Otto tragedie
sulle strade
in soli 18 giorni

Sette tragedie in 17 giorni sulle strade
Sette tragedie in 17 giorni sulle strade
Giorgia Cozzolino26.05.2020

Un bilancio agghiacciante. Dalla fine del lockdown, in soli 12 giorni, sette veronesi - molti dei quali giovani - sono morti in altrettanti incidenti stradali. Tre scontri devastanti, l'ultimo oggi a Pastrengo dove a perdere la vita è stato un motociclista che si è scontrato, per cause in corso di accertamento con un mezzo pesante in località Tacconi.

 

 

Domenica sera a Mozzecane, un altro motociclista ha perso il controllo del suo Tmax schiantandosi contro un guardrail. Si chiamava Nicola Foroni e aveva 55 anni.

 

Ma la scia di morte sulle strade è iniziata subito dopo l'allentamento del lockdown. L'8 maggio a Monteforte a perdere la vita,è stato un 27enne: Sebastiano Zandonà, giovane cuoco di Vestenanova.  In sella alla sua Bmw Gs viaggiava sulla Sp27 verso Montecchia di Crosara, il paese dove viveva con la compagna Camilla, quando si è scontrato con un autocarro e poi è stato travolto da una Passat che sopraggiungeva. 

 

Due giorni dopo la tragedia si è compiuta a San Vito di Legnago dove è morta una ragazza di 18 anni, Martina Medas di Orti di Bonavigo. Il 10 maggio, intorno alle 19.30, Martina era in moto con il suo ragazzo, Francesco Lorenzetti, 18 anni di Roverchiaretta quando dopo l'impatto con un ciclista, si sono schiantati contro una recinzione. Francesco si è salvato ed è uscito dal coma dopo diversi giorni, mentre per Martina non c'è stato scampo.

 

Il 16 maggio uno scontro fatale a Bardolino si è portato via Andrea Scarpin​, 34 anni di Verona. Sulla strada Gardesana, la moto di Andrea si è scontrata con un'auto. Lui è morto sul posto mentre la donna di 34 anni che viaggiava con lui si è ferita in modo grave. Sconvolta la sorella della vittima.

 

Non c'è tregua e il giorno seguente un altro mortale si registra a Trevenzuolo: Marco D'Agostino, di soli 20 anni, perde la vita in uno scontro con un'altra auto. Ferita anche la giovane passeggera.

 

In un terribile frontale muore invece il 20 maggio un ambulante di Fumane. Viaggiava sul suo furgone lungo la strada della Maza, fra Nago e Arco, in provincia di Trento quando Armando Ronconi, 72 anni, si  è scontrato frontalmente con un pullman rimanendo ucciso sul colpo.

 

Il giorno dopo, il 21 maggio, è un altro veronese in viaggio a morire in sella alla sua moto.  Alessandro Bighignoli, 51 anni,  investe una cerva gravida nell'Agordino e viene sbalzato fuori strada dove perde la vita.

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