Semafori abbattuti
e alcool alla guida
Sabato notte di follia

L'auto protagonista dello schianto in corso Milano
L'auto protagonista dello schianto in corso Milano
Alessandra Vaccari21.10.2019

Non solo l'incidente che ha abbatuto un ponteggio con chiusura di Corso Milano: è stata una notte movimentata quella tra sabato e domenica, ancora tanti automobilisti alla guida di veicoli in stato d’ebbrezza. Un fenomeno che dopo una breve diminuzione negli anni passati sembra essere tornato prepotentemente di attualità.

 

SEMAFORO ABBATTUTO

Poco dopo l'una della notte tra sabato e domenica, il semaforo tra via Centro e via Volturno è stato abbattuto da una Mercedes classe A condotta da una donna, risultata invece negativa all'alcoltest. Dai controlli degli agenti è emerso che l'auto non era assicurata ed è stata sequestrata dalla polizia locale intervenuta per i rilievi.

Oltre agli ingenti danni sono in arrivo sanzioni per il danneggiamento del semaforo e la perdita di controllo del veicolo.

 

PALO DANNEGGIATO

Un secondo incidente è stato rilevato in via Castello San Felice: una vettura si è ribaltata danneggiando un palo della luce. Chi guidava l’auto ha perduto il controllo. A bordo tre giovani, due dei quali risultati positivi all'alcoltest tra cui il proprietario. Nessuno dei tre si è dichiarato conducente. La polizia locale acquisirà le immagini di videosorveglianza per valutare anche altri reati oltre la guida in stato d'ebbrezza.

 

«SERVE UN GUIDATORE DESIGNATO»

«L'alcol di notte tra gli automobilisti alla guida sta tornando in maniera importante», commenta Luigi Altamura, il comandante della polizia locale veronese, «troppe fuoriuscite autonome e troppi scontri. Serve una guida consapevole e un guidatore designato che riporti a casa tutti sani e salvi e non metta a repentaglio la sicurezza altrui». Aggiunge il comandante: «Dall'inizio dell'anno sono oltre un centinaio i pali semaforici abbattuti e segnali stradali divelti. I nostri controlli saranno potenziati con il rientro di tutti gli etilometri in dotazione dopo la prevista revisione annuale».

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