«Scuole chiuse, quale ripresa?» I genitori scendono in piazza

Il mondo della scuola protesta oggi in piazza dei Signori
Il mondo della scuola protesta oggi in piazza dei Signori
I.N.25.06.2020

Sono le uniche attività a non aver ancora ripreso. E a non avere nemmeno idee certe su come e quando sarà la ripresa. Sono le scuole di ogni ordine e grado. A seguito del lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, la chiusura forzata delle scuole e dei servizi dell'infanzia, da evento straordinario pare essersi cristallizzato in ordinaria stagnazione ed ora che settembre si avvicina non si hanno ancora risposte chiare. Per ribadire l’importanza della didattica in presenza e per dare voce a studenti e famiglie tre gruppi di opinione pro-minori e pro-scuola hanno organizzato per oggi il presidio-flashmob «Priorità ai minori, priorità al diritto all’istruzione». L’appuntamento è oggi in piazza dei Signori alle 18,30. Il flahmob è organizzato dai gruppi «E la scuola no?», «Ridateci la Scuola» e «Per chi guarda lontano», in collaborazione con il comitato nazionale «Priorità alla Scuola». Parallelamente alla mobilitazione di piazza, prosegue il confronto con Palazzo Barbieri. Continuando il percorso iniziato da «Ridateci la Scuola» con il deposito di una mozione a fine maggio, nella quale veniva richiesto alle istituzioni territoriali il massimo impegno per la tutela dei diritti dei minori e per la riattivazione del comparto scuola, «la scorsa settimana siamo stati ricevuti dal sindaco Sboarina per ribadire i contenuti della mozione e chiedere l’apertura di un tavolo tecnico che raccolga tutte le competenze del mondo scuola: rappresentanti del Comune e della Provincia insieme ai relativi uffici tecnici, rappresentati del Provveditorato e dei dirigenti scolastici», spiega Giulia Ferrari di «Ridateci la Scuola». L’obiettivo è pianificare la ripartenza a settembre ed evitare che qualcuno venga lasciato indietro: «non i bambini i cui diritti paiono essere dimenticati, non gli adolescenti lasciati a navigare a vista in un periodo così complesso della loro vita, non le famiglie prive di ammortizzatori sociali adeguati, non le madri che scontano in misura drammatica le difficoltà del rientro lavorativo». La manifestazione è organizzata nel rispetto delle normative anti contagio, individuando una propria posizione a distanza di un metro dalle altre persone, indossando la mascherina se necessario e portando un hula-hop per i bimbi più piccoli. •