Reportage di Striscia
sulla droga a Verona
Scoppia la polemica

Un momento del servizio di Brumotti a Veronetta
Un momento del servizio di Brumotti a Veronetta
08.10.2019

 

Ha fatto discutere il reportage di Vittorio Brumotti a Verona: lo showman di Striscia la Notizia è stato nei luoghi dello spaccio della nostra città a «scovare» è pusher che gli volevano vendere droga. E ad un certo punto ha anche sorpreso un uomo che cercava di rubargli la bici.

Il primo spacciatore, a Veronetta, quando lo incontra per spacciargli della cocaina ha in braccio un bambino: raggiunto successivamente da Brumotti, nega di aver cercato di vendergli alcunché.

Poi l'inviato di Striscia si è spostato ai Bastioni e anche in questo caso si è imbattuto in una spacciatrice che gli ha proposto l'acquisto di coca, salvo poi ritrattare davanti alle telecamere (qui la puntata integrale).

 

 

LA REPLICA DI POLATO

La puntata e le parole pronunciate da Brumotti non sono piaciute all'assessore alla Sicurezza Daniele Polato che, dopo aver ricordato i numerosi arresti fatti dalla Municipale (e criticato la mancanza di pene severe per gli arrestati) , aggiunge: «Alle forze di Polizia dico grazie. Non mollate, nonostante tutto, a breve avremo anche l’Unità cinofila antidroga a Verona. Brumotti, informati prima di denigrare una città e le forze di polizia».

 

LE CRITICHE DI TOSI

«Il Sindaco Sboarina, per sua negligenza e incapacità di amministrare, permette questa vergogna. E Verona fa una figura barbina in prima serata su una tv nazionale», commenta invece l'ex sindaco Flavio Tosi. «Sboarina aveva fatto una campagna elettorale manipolando e ingigantendo la presenza, tra l’altro di domenica, in zona stazione di poche persone innocue che poltrivano sulle panchine. E, al riguardo, Salvini era venuto qui con tanto di diretta social per fare falsa propaganda su una città che invece, fino a due anni e mezzo fa, era fa pulita e tranquilla».

 

...E QUELLE DEL PD

Va giù duro anche il gruppo consiliare del Partito Democratico: «L’amministrazione non ha messo in campo alcuna iniziativa di quelle promesse per restituire i Bastioni alla decenza. Sboarina e Polato si accontentano di qualche selfie ai blitz mattutini delle forze dell’ordine nell’ambito dei quali il loro ruolo è pressoché ininfluente al di là della propaganda politica. Desolante è anche lo spaccato di Veronetta che emerge dal servizio».

 

 

 

 

IL MUSEO DELLA RADIO

Francesco Chiàntera, presidente e curatore del Museo della Radio di Verona, ha scritto a Vittorio Brumotti: il servizio andato in onda a Striscia, scrive, «fotografa una situazione tristemente reale e, purtroppo condivisa da molte altre città italiane. Tuttavia - continua - il quadro mostrato dal servizio non tiene conto dell’impegno (e dei risultati) che realtà come il Museo della Radio porta avanti, in collaborazione con l'attuale amministrazione comunale, per riqualificare zone di degrado e abbandono della città, tra cui proprio le citate Porta Nuova e Porta Vescovo, con progetti per realizzare poli museali a risanare zone di degrado evidenziate nel vostro video». Proprio a Porta Vescovo il Museo può traslocare, spiega Chiantera, in attesa della fine del restauro della sede di Porta Nuova.

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