Parole su Balotelli,
a Castellini arriva
anche un Daspo

20.01.2020

Dopo essere stato messo al bando dall'Hellas Verona FC che lo ha definito persona non grata al Bentegodi fino al 2030, dopo essere stato indagato dalla Procura per odio razziale, ora per Luca Castellini è arrivato anche il Daspo​ da parte della Questura: per 5 anni non potrà assistere dal vivo ad alcuna partita di calcio.

 

Lo ha deciso il questore Ivana Petricco al termine delle indagini della Digos a seguito della partita HellasVerona- Brescia dello scorso 3 novembre, partita diventata famosa per il lancio del pallone sugli spalti da parte di Balotelli che aveva udito insulti razzisti. Il giorno seguente l’incontro, Castellini, esponente della curva e di Forza Nuova, ai microfoni dell’emittente radiofonica padovana “Radio Cafè” aveva fatto dichiarazioni razziste nei confronti del giocatore.

 

L'audio della trasmissione 

 

In particolare aveva detto: «Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano». E alla domanda se la tifoseria veronese fosse razzista, Castellini aveva aggiunto che «ce l'abbiamo anche noi un negro in squadra, che ha segnato ieri, e tutta Verona gli ha battuto le mani». «Ci sono problemi a dire la parola negro?»

 

IL DIVIETO. Il Daspo prevede il divieto di accedere, per i prossimi 5 anni, agli impianti sportivi siti sia sul territorio nazionale che sul territorio degli Stati dell’Unione Europea all’interno dei quali si svolgeranno le manifestazioni sportive relative alla disciplina del calcio e, più specificatamente, non potrà essere presente agli incontri disputati dalla Nazionale Italiana, dalla medesima compagine “Under 21” e dalle squadre che militano nei campionati nazionali di serie A, B e LEGA PRO. Non potrà, inoltre, presenziare agli incontri di calcio relativi alla Coppa Italia, Europa League e Champions League, comprese le partite amichevoli adeguatamente pubblicizzate. A Verona, allo stadio Bentegodi, durante le giornate in cui si svolgeranno le partite di calcio,  gli sarà vietato accedere a determinate zone della città interessate dal transito delle tifoserie.

 

LA REAZIONE. «Non ci vuole un mago per comprendere come nei miei confronti sia stato messo in atto un vero e proprio processo politico-mediatico», la reazione di Castellini.

 

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