Muore travolto dal suo trattore
a 59 anni: sgomento a Marcellise

Un mezzo dei vigili del fuoco, intervenuti a Marcellise
Un mezzo dei vigili del fuoco, intervenuti a Marcellise
Giampaolo Chavan 11.06.2019

«Abbiamo fatto tante ipotesi ma fino ad adesso non abbiamo alcuna certezza sulla dinamica dell’infortunio mortale». Allarga le braccia il capo squadra dei vigili del fuoco di Verona al termine delle operazioni, svoltesi ieri a villa Ferrari a Marcellise tra le località di Borgo e Casale. A poche decine di metri dall’ingresso della corte rurale realizzata alla fine dell’800, c’è il corpo senza vita di Claudio Menini, 59 anni, compiuti pochi giorni fa, appena recuperato dopo aver rimosso il trattore che si era capovolto durante una manovra di retromarcia operata dall’agricoltore.

 

L’incidente si è verificato verso le 18 quando l’affittuario di una cinquantina di campi attorno a Villa Ferrari era da solo e stava finendo la sua giornata di lavoro. Ieri fino alle 20.30, c’erano ancora i carabinieri di San Martino Buon Albergo con i sanitari dello Spisal a svolgere gli ultimi rilievi per venire a capo della dinamica dell’infortunio. Sul posto è intervenuto anche il medico di Verona emergenza che non ha potuto far altro che constatare il decesso della sfortunato agricoltore a causa dei traumi provocati dallo schiacciamento del mezzo agricolo. È stata aperta subito un’inchiesta per verificare eventuali responsabilità penali. Il fascicolo, però, pare destinato a chiudersi subito perché Menini è titolare dell’azienda agricola.

 

A dare l’allarme ieri verso le 18, sono stati i residenti nella Villa Ferrari che hanno sentito il rumore del motore del trattore che girava a vuoto. Una volta giunti sul posto dell’incidente, si sono subito accorti che il corpo di Claudio Menini era rimasto sotto il mezzo agricolo, perdendo la vita. Con ogni probabilità, l’affittuario di quei campi stava facendo una manovra in retromarcia quando ha imboccato con le ruote posteriori del traino un tratto in discesa del campo. In quel momento, ha perso il controllo del mezzo agricolo che ha preso una forte velocità e si è capovolto, travolgendolo senza dargli scampo. È stato il gancio d’acciaio dei vigili del fuoco a sollevare il trattore, agevolando così il recupero del corpo senza vita dell’agricoltore, molto conosciuto tra Marcellise e dintorni.

 

Oltre agli uomini in divisa, sul posto ieri pomeriggio si è recato anche il sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi che ha incontrato i residenti della villa, informandosi sull’accaduto. «Claudio», ha detto il primo cittadino dopo la visita, «era una persona molto conosciuta in questa zona. Non ci sono parole per commentare questa tragedia». Una volta che si è sparsa la voce in paese della tragedia, altre persone sono venute davanti al cancello della villa per sapere più particolari della fine di Menini.

 

«Era una persona tranquillissima», hanno detto in coro i suoi amici Marco e Davide, «una delle persone più buone mai conosciute ed è sempre stato gentile con tutti. Veniva spesso alla baita degli alpini di Marcellise e seguiva l’attività del gruppo». Anche i suoi dipendenti, arrivati sul posto, erano stravolti dalla morte così repentina dell’imprenditore. Alla villa Ferrari è arrivato anche un vicino di casa a bordo di un fuoristrada, apparso molto colpito dalla tragedia appena avvenuta: «E pensare che ho parlato con lui stamattina, non si può morire in questo modo». Claudio Menini era diventato affittuario di una cinquantina di campi da quando il proprietario era morto. Lascia la moglie e due figli. •

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