Movida, Sboarina avverte:
controlli e maxi multe

Luca Mazzara21.05.2020

Nuovi controlli e massima attenzione. Perchè il pericolo di ritorno del Covid è sempre alto e nessuno può permettersi di rovinare quanto fatto fino a questo momento. Ripartenza certo, ma anche responsabilità da parte di tutti. Lo dice forte e chiaro Federico Sboarina, con il sindaco che nel consueto appuntamento con la stampa ribadisce che non bisogna abbassare la soglia dell’attenzione, nonostante la voglia della gente di provare a respirare aria di normalità.

 

«Ci vuole responsabilità, perché eventuali ricadute non solo graverebbero sulla salute ma avrebbero un grandissimo peso anche dal punto di vista economico», ha detto Sboarina, «già siamo in difficoltà, cerchiamo di aiutarci, e chi non lo capisce verrà sanzionato. E poi che non mi si venga a dire che un’uscita per un caffè è costata 400 euro», va avanti ricordando a tutti che le sanzioni per chi non rispetta le ordinanze sono salate. «Capisco tutto, ma la memoria non può essere così corta, non sono passati 30 anni ma poche settimane, si può fare qualsiasi cosa ma ci vuole responsabilità». Nei primi giorni di libertà sono arrivate «centinaia» di segnalazioni su episodi di assembramento o utilizzo scorretto delle mascherine.

 

ATTENTI ALL’APERITIVO. L’attenzione sarà massima soprattutto in certi orari e in alcune zone particolarmente delicate, dopo le immagini degli assembramenti all’ora dell’aperitivo già nel primo giorno di riapertura. Così il primo cittadino sul tema dei gruppi di persone viste senza mascherina, «Ne ho parlato con il prefetto, episodi simili non possono e non devono verificarsi: insieme è stato deciso di predisporre un maggiore controllo da parte di tutte le forze dell’ordine, non solo della polizia locale, un controllo di buon senso perché ripeto, capisco che ci sia la voglia e necessità di ritrovarsi all'aria aperta e bersi l'aperitivo o un caffè, ma ci vuole anche responsabilità. Attenzione potranno arrivare multe salate, saremo quindi determinati nei controlli e nel sanzionare chi il buon senso non lo vuole usare, ma sarà un approccio comprensivo della necessità di stare all'aperto rimanendo comunque distanziati, portando correttamente la mascherina e non creando assembramenti. Ad esempio se fuori da un locale c’è già tanta gente ci si può spostare da un’altra parte, dando modo così a tutte le attività di lavorare. Non mi si dica poi che un caffè è costato 400 euro». 

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