Lotta agli sprechi
alimentari, da Lidl
160mila pasti

Salone della CSR e dell’innovazione sociale
Salone della CSR e dell’innovazione sociale
14.05.2019

Lidl contro lo spreco: A Verona recuperate e donate in un anno oltre 117 tonnellate di cibo. È quanto è emerso al Salone della CSR e dell’innovazione sociale tenutosi al Polo Santa Marta dell'ateneo scaligero. Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione e CSR di Lidl Italia, ha illustrato i primi risultati di “Oltre il Carrello – Lidl contro lo spreco”, il programma di recupero di prodotti alimentari non più vendibili secondo gli standard commerciali, ma ancora buoni e sicuri.

 

A livello nazionale, ad un anno dalla partenza, sono oltre 330 punti vendita della Lidl aderenti al programma e abbinati a delle strutture caritative (mense, case famiglia, parrocchie…) che effettuano i ritiri di prodotti più volte a settimana direttamente presso i supermercati. I primi risultati sono positivi: le 2.000 tonnellate di cibo recuperate e donate dai punti vendita Lidl si sono trasformate in oltre 4.000.000 di pasti per chi ne ha bisogno. Il 70% di quanto recuperato è costituito da frutta e verdura, prodotti dall’alto valore nutrizionale grazie al loro apporto di vitamine e minerali.

 

In provincia di Verona, partecipano al programma 10 punti vendita Lidl e la piattaforma logistica dell’Insegna situata ad Arcole (VR), dove si trova anche la sede centrale della catena. Il progetto, partito in fase test nell’ottobre del 2017 e poi ufficialmente a febbraio 2018, sta dando risultati incoraggianti: più di 177 tonnellate di cibo sono state recuperate, donate e, successivamente, trasformate in oltre 355 mila pasti dagli enti caritativi del territorio veronese. A Verona, tutti e quattro i punti vendita cittadini Lidl sono attivi nelle donazione delle eccedenze. Sono infatti 80 le tonnellate di cibo donato ad associazioni ben note ed apprezzate sul territorio come: la Ronda della Carità, i Frati del Convento del Barana, il Convento delle Suore Orsoline e il Convento dei Frati Minori di San Bernardino. Grazie a loro, i prodotti ricevuti sono diventati circa 160mila pasti per le persone in difficoltà.

 

 

«Lo spreco alimentare è forse il più inaccettabile dei paradossi del nostro tempo. Sprecare cibo è doppiamente illogico: da un lato si nega un pasto a chi ne ha necessità e dall’altro si butta via non solo il cibo in sé, ma anche le risorse ambientali impiegate per sua produzione. Ad un anno di distanza, abbiamo raggiunto risultati straordinari e abbiamo avuto la possibilità di aiutare tante persone in difficoltà, ma non vogliamo fermarci qui. Il nostro obiettivo è quello di attivare l’intera rete di supermercati Lidl, oltre 620 su tutto il territorio nazionale», ha concluso Alessia Bonifazi

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