Veronesi in coda per le rose di Santa Rita, patrona dei casi impossibili

Laura Perina22.05.2020

Il coronavirus non cancella la tradizione delle rose benedette in occasione di Santa Rita, patrona delle imprese impossibili. Il culto della santa da Cascia si celebra da settant'anni nella rettoria di Santa Maria Antica, alle Arche scaligere, dove stamattina presto il vescovo Giuseppe Zenti ha celebrato una messa a porte chiuse, trasmessa in diretta sul nostro sito, alla presenza del sindaco Federico Sboarina in rappresentanza della comunità veronese.

 

 

Centinaia i fedeli in fila sul sagrato, in attesa di entrare per un momento di devozione davanti alle reliquie della santa, sotto lo sguardo attento degli agenti di Polizia municipale che hanno presidiato il piazzale per scongiurare gli assembramenti.

La chiesa ha aperto alle 10.30 e il flusso è rimasto incessante per tutta la mattina, regolato dai volontari dell'associazione Templari cattolici d'Italia, che si assicurano che all'interno della pieve vengano rispettate le disposizioni anti-Covid. Si entra a gruppi di dieci.

Per favorire il passaggio dei fedeli il rettore di Santa Maria Antica, don Stefano Origano, ha stabilito che la chiesa rimanga aperta fino a tarda sera. Dentro a disposizione delle rose benedette, fino a esaurimento scorte.

 

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