«Ha augurato di morire a una bimba di due anni e a suo padre». Indagini su autista Atv

La linea 31 dell'Atv
La linea 31 dell'Atv
Ilaria Noro19.10.2019

Un motivo futile, una fermata prenotata ripetutamente dall’apposito pulsante quando invece sarebbe stato sufficiente schiacciarlo una sola volta, e la corsa di un papà con la sua bimba di due anni termina a insulti. Parolacce e bestemmie che l’autista dell’Atv in servizio su quel pullman avrebbe rivolto sia all’uomo che, dettaglio tanto più grave, alla piccola.

La vicenda, su cui ora l’Atv sta cercando di far chiarezza attraverso un’indagine interna già avviata, è accaduta un paio di giorni fa su un mezzo della linea 31, che viaggia da Marzana fino al centro, all’altezza della fermata di Poiano.

 

«INSULTI AL PADRE E ALLA BIMBA»

A raccontarlo è una donna, un’insegnante, che viaggia spesso su quella linea e che ha assistito alla sequenza di fatti, inoltrando in tempo quasi reale la segnalazione all’azienda dei trasporti. Mancava una manciata di minuti a mezzogiorno. A bordo del pullman poche persone. Tra queste, oltre ovviamente all’autista, il papà con la bimba e l’insegnante.

«Probabilmente innervosito dal fatto che il signore aveva chiesto in modo insistente di aprire le porte alla fermata – suonando ben quattro volte, mi ha detto poi – ha insultato con parolacce e bestemmie l’uomo e la bimba concludendo la serie di volgari epiteti con un augurio di morte ai due, addirittura dando della poco di buono alla bimba», denuncia la donna.

 

LA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI

«Fortunatamente, per il papà e soprattutto per la piccola, i due non hanno sentito nel dettaglio le parole che l’autista ha riservato loro perché ormai scesi dal bus, subito ripartito», aggiunge. «Io sono rimasta però inorridita dalla scena cui avevo appena assistito. Ho inoltrato la segnalazione all’Atv e, una volta arrivata al capolinea di Porta Vescovo, ho chiesto spiegazioni all’autista: non riuscivo a comprendere il perché di tanta cattiveria verbale. Non l’avessi mai fatto. Ha ribadito che si augurava “ morissero due volte” e mi si è avvicinato con fare minaccioso alzandosi in piedi; non tanto, credo, per aggredirmi davvero quanto piuttosto per imporre presenza e prestanza fisica», prosegue l’insegnante.

Tanto che un collega dell’autista, salito per prendere a sua volta il comando del mezzo da Porta Vescovo, sarebbe intervenuto per tirarlo indietro, consigliandogli di calmarsi e lasciar perdere. «A quel punto me ne sono andata. Ma mi auguro che l’azienda chiarisca e punisca un simile comportamento», auspica la donna. «Se l’episodio fosse accaduto anche solo un’ora e mezza più tardi, decine di ragazzini avrebbero assistito alla scena».

 

AUTISTA «CONVOCATO PER CHIARIMENTI»

L’autista, spiega intanto l’Atv già scusatasi con la donna, è stato convocato per chiarimenti. «Come avviene per ogni segnalazione di disservizio, abbiamo già avviato la verifica interna prevista dal regolamento per accertare quanto successo. Procederemo con gli opportuni provvedimenti disciplinari nel caso in cui si accertasse che l'autista si è effettivamente reso responsabile di un tale comportamento, censurabile».

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