Grammofoni, dischi
e pezzi rari: il tesoro
di Enrico Ferrari

Anna Perlini12.08.2019

Trecento grammofoni, 50mila 78 giri, 4mila scatoline fra puntine e testine. Solo una piccola parte li ha esposti allo Sporting Club Verona facendo ascoltare agli ospiti la musica, e non limitandosi al suono. Proprio per questo Enrico Ferrari, collezionista di grammofoni che ha aperto il suo museo a San Zeno, Il salottino della musica 78 giri, si definisce un musicofilo.

 

«A 13 anni mi sono appassionato di musica e hi-fi, ma solo con il suono del grammofono ho imparato ad ascoltare la musica. Ho iniziato a collezionare pezzi e ora ho un piccolo tesoretto», racconta. I pezzi più pregiati sono un disco di Maria Callas firmato dalla soprano stessa con tanto di refuso sulla copertina «Naria Callas», poi il 113A della Columbia, anno di produzione 1920 costruito in India all'epoca in cui costava meno produrlo in pelle di elefantino invece che di legno. Il museo si può visitare su appuntamento, ma i grammofoni di Ferrari sono disponibili anche solo per ascoltare musica, classica e jazz soprattutto. 

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