Giulia e quei tagli
per «potermi
sentire meglio»

Camilla Ferro24.01.2020

Di spalle, nessun travisamento, anche la sua voce è originale «perché non ho nulla da nascondere, se qualcuno mi riconosce è lo stesso, io non mi devo vergognare di niente». Giulia (il nome lo cambiamo perché ancora minorenne) ha deciso di raccontare in tv il suo dramma.

 

Accompagnata dalla mamma - che a fatica durante la trasmissione ha contenuto l’emozione - è stata ospite eccezionale degli studi di TeleArena. Alla sua testimonianza è stata dedicata la puntata del programma «Sei a casa» (in onda stasera alle 18.50, canale 16) sul disagio dei giovani veronesi: è la prima autolesionista ad avere accettato di mettersi a nudo davanti a microfoni e telecamere.

 

Giulia si è tagliata, sfregiata, ferita, incisa e torturata sistematicamente per tre anni. «Ho iniziato a fare cutting in seconda media», ha spiegato confessando di essere uno dei 226 casi «ufficiali» arrivati ai servizi. «Solo se mi tagliavo, mi sentivo meglio»

 

L'articolo completo su L'Arena oggi in edicola

CORRELATI