Fieracavalli brinda «Punto di riferimento del mondo equestre»

Non solo cavalli, politici e amministratori all’edizione numero 121 di Fieracavalli ma anche tanti spettacoli e «personaggi strani» che hanno attirato l’attenzione e la curiosità del pubblico FOTOSERVIZIO  MARCHIORIIl presidente Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani
Non solo cavalli, politici e amministratori all’edizione numero 121 di Fieracavalli ma anche tanti spettacoli e «personaggi strani» che hanno attirato l’attenzione e la curiosità del pubblico FOTOSERVIZIO MARCHIORIIl presidente Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani
Ilaria Noro 11.11.2019

Fieracavalli si conferma regina del mondo equestre. In quattro giorni, l’edizione numero 121 della manifestazione ha attratto 168mila visitatori, registrando un incremento del cinque per cento rispetto al 2018. Un risultato eccellente, commentano entusiasti i vertici della Fiera. «Fieracavalli ha dimostrato di essere “La” voce di questo comparto per l’Italia e si conferma la fiera più importante a livello europeo», ha commentato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese. «Ci auguriamo sia uno spunto di riflessione per il Governo, per le rappresentanze che abbiamo avuto in questi giorni, punto di partenza per una serie di ragionamenti per provvedimenti a sostegno del settore», ha aggiunto Danese. «Dati molto positivi. È sicuramente interessante anche la gamma delle presenze. Abbiamo ampliato la presenza delle regioni: da quelle vicine alle più distanti. E anche gli stati esteri facilmente raggiungibili da Verona. Numerosi anche i buyers stranieri», è stata l’analisi del direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani. Etica e sostenibilità sono state le parole chiave della rassegna che ha espresso trasversalmente tutti i comparti legati al mondo del cavallo, dallo sport fino all’equiturismo. Un’istantanea che nel nostro Paese conta cinquemila aziende e allevamenti direttamente collegati con 48mila addetti diretti, di cui 19mila allevatori degli oltre 510mila equidi iscritti nel registro anagrafico italiano. «Una delle tendenze più forti che emerge da Fieracavalli è proprio l’esigenza di un approccio complessivo rispettoso delle necessità del cavallo, si respira anche dagli addetti ai lavori che abbiamo ospitato in questi giorni», aggiunge Mantovani. I dati sull’edizione 121 sono stati dati in anteprima ieri da presidente e direttore della Fiera dai microfoni di Casa Athesis. Nello stand all’interno del padiglione 4, nei giorni della Fiera si sono alternati cavalieri, vip e personaggi legati al mondo del cavallo. E tra le anticipazioni che Danese e Mantovani hanno svelato ieri, c’è la riconferma della tappa veronese, sempre all’interno di Fieracavalli, della prestigiosa tappa della competizione equestre Longines Jumping World Cup del 2020. Molti i momenti che rimarranno indelebili di questa edizione. Dallo show in sella a tema Ferrari di Gina Schumacher, in omaggio al padre, sabato sera all’interno dello show sul freestyle al padiglione 12 alla firma di un Protocollo Etico d’Intesa tra Imprenditori Ippici Italiani e la Federazione Italiana Sport Equestri. «Un documento importante che mira a sottolineare la centralità del cavallo in tutte le discipline ad esso legate, ed è proprio in quest’ottica che equitazione e ippica si uniranno nella condivisione degli indirizzi etici nello sport e nel rapporto tra uomo e cavallo», spiegano i protagonisti dell’accordo. E ancora, la presentazione ufficiale della Monaco – Verona: seicento chilometri che nel sessantesimo anniversario dal gemellaggio tra la città scaligera e il capoluogo bavarese, vedrà alternarsi in sella personaggi della politica, del mondo dello sport, dello spettacolo e del sociale. Un viaggio, in programma il prossimo novembre, che si concluderà in fiera, il giorno dell’inaugurazione dell’edizione numero 122. Ieri è stata anche la giornata in cui Fieracavalli è approdata nel cuore del centro storico con la tradizionale sfilata delle carrozze d’epoca. Un appuntamento ormai tradizionale che ha richiamato centinaia di persone anche in Bra. «È uno dei momenti che sancisce il legame tra la Fiera e la città», conclude Danese, «una sinergia che è una costante anche nelle altre maggiori fiere cittadine, da Vinitaly a Marmomacc. Fieraverona sempre più integrata e vicina alla città». •