Dalla riflessione
sui migranti
agli inni al creato

26.04.2019

Tra i segreti di ago e filo, stoffe pregiate e tessuti innovativi, prendono vita fantasie geometriche e ricami artistici più unici che rari. È quanto accade, in queste ore, negli spazi espositivi della Gran Guardia (contestualmente ad altre sedi storiche cittadine), dove ieri ha aperto i battenti la quinta edizione di Verona Tessile, rassegna internazionale di patchwork quilting e arte tessile, ideata e organizzata dall'associazione scaligera Ad Maiora. Cinque i percorsi e le esposizioni a tema allestite nel palazzo della Bra fino a questa domenica, con protagonisti interessanti interpreti dell' arte del cucito provenienti da tutto il mondo.

 

Tra queste, quella ospitata nella sala multifunzionale, intitolata «Finestre Migranti» (a cura di Annamaria Brenti e Maria Teresa Sansotta), un progetto che attraverso una semplice arte di piegatura del tessuto importata dall'Oriente, si propone come momento di riflessione e confronto sul tema contemporaneo delle migrazioni. Di grande effetto, al piano nobile, sia la collezione Legeret di quilt antichi delle comunità Amish, sia le opere vincitrici del concorso internazionale «Laudato Si. Da Francesco a Francesco», variopinta galleria sul tema dell'amore per il creato, con fil rouge il richiamo al rispetto per la natura quale casa comune di ogni creatura del mondo botanico e animale, e di ogni essere umano. Come nell' insegnamento della celebre enciclica di Papa Bergoglio, e ancor prima del Cantico di San Francesco d'Assisi. Passaggio d'obbligo, la sala Bouvette ospita quindi una poliedrica interpretazione del motivo esagonale, con una mostra a cura di Ad Maiora, interamente dedicata a «Sua maestà l'Esagono», un percorso che pone l'accento su opere composte da piccolissime tessere esagonali, prevalentemente cucite a mano. Un tripudio di colori e manifatture preziose. F.Sagl.

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