Acqui, staffetta ideale tra reduci e studenti

I quattro reduci veronesi della Acqui ieri alla commemorazione
I quattro reduci veronesi della Acqui ieri alla commemorazione
M.V.A.21.09.2019

Fieri con il loro cappello militare e la coccarda al petto, Francesco Faccioli, Andrea Gagliardi, Dino Benedetti e Olindo Bussi, ultimi reduci veronesi della Divisione Acqui, sedevano davanti a una platea composta anche dai 120 studenti delle Betteloni e delle Seghetti. Sono stati il punto focale della commemorazione di ieri al parco di circonvallazione Oriani, per la cerimonia dei 76 anni dall’eccidio di Cefalonia. L’appuntamento era al monumento nazionale alla Divisione Acqui eretto nel 1966 per ricordare i migliaia di soldati caduti a Cefalonia e Corfù uccisi dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943, poiché rifiutarono di deporre le armi per fedeltà alla Patria. Alla commemorazione c’erano il sindaco Federico Sboarina, il prefetto Donato Cafagna e il comandante delle forze operative terrestri di supporto Giuseppenicola Tota, con il presidente nazionale dell’associazione Divisione Acqui, Giuseppe Dal Piaz, e di quello della sezione veronese vice nazionale, Claudio Toninel. «Oggi, ricordare l’eccidio della Divisione Acqui è fare memoria dell’esempio di tanti giovani», ha detto il sindaco. «Di un eroismo scaturito dalla volontà di mantenere fede al proprio dovere, ma anche al senso dell’onore e al rispetto dello Stato. Ciascuno di loro pagò a caro prezzo quegli altissimi ideali, ma fu anche l’artefice di un riscatto collettivo. Il simbolo di un’Italia migliore. È quanto succede anche oggi in tante missioni di pace che in molti casi vedono impegnati migliaia di militari italiani. Uomini e donne che scelgono di essere, all’estero, portatori della nostra democrazia, di un riscatto che è sempre possibile». «Hanno onorato la giornata soprattutto i nostri reduci, tutti tra i 96 e i 99 anni e i 120 alunni delle medie», spiega Toninel. «Tutti si sono accomunati nel momento più commovente della giornata: il saluto e il bacio alla bandiera della Acqui. I ragazzi hanno accompagnato i nonni in questo significativo incontro tra generazioni lontane, un passaggio di consegne di valori non sempre conosciuti e rispettati, come la storia, la Patria e il Tricolore». •