Alleanza col quartiere Il Museo della Radio a Porta Vescovo

Sopralluogo a Porta Vescovo
Sopralluogo a Porta Vescovo
17.01.2020

La chicca sarà lo spazio dedicato a Roberto Puliero, in cui, grazie alla tecnologia della realtà aumentata, sarà possibile risentire le famose radiocronache delle partite gialloblu.Il museo della Radio trasloca temporaneamente a Porta Vescovo, in attesa della sede definitiva negli spazi di Porta Nuova, ora interessata dai lavori di restauro. E lo fa con una selezione di reperti ad hoc, ovvero strettamente legati al luogo espositivo. Dal proiettore del cinema di via 20 Settembre al ripetitore Rai di Castel San Pietro, fino al primo modem utilizzato da un residente del quartiere. Una scelta, quella di caratterizzare la nuova mostra, che punta a creare un legame diretto tra la nuova mostra e il quartiere. L’esposizione aprirà i battenti il 26 marzo, ma sul posto sono già in corso i lavori propedeutici all’allestimento. A cominciare dalla pulizia della porta per renderla confortevole e idonea a ospitare alcuni «pezzi» storici provenienti dall’istituto tecnico Ferraris, sede storica del museo e che rimane ancora punto di riferimento per la didattica e le visite, in particolare quelle scolastiche. Il nuovo progetto espositivo vede il Comune in veste di concessionario di Porta Vescovo, un bene patrimoniale da valorizzare e aprire alla città. Anche per questo, nell’ottica di coinvolgere la cittadinanza nell’iniziativa, il museo sarà aperto tutti i giorni, anche dopo cena. L’ingresso sarà per tutti gratuito, ma i biglietti saranno distribuiti nei negozi del quartiere. «È un modo per aprire questo luogo alla città, che deve essere vissuto dai residenti e visitato dai turisti», spiega l’assessore al patrimonio Edi Maria Neri, ieri in sopralluogo a Porta Vescovo. «Bella l’idea dello spazio dedicato a Roberto Puliero, un regalo ai veronesi che tanto lo hanno amato». Era presente anche il curatore del Museo della Radio Francesco Chiantera. •