Legionella, acqua vietata nel rugby center

Il centro rugby «Payanini Center» di via San Marco
Il centro rugby «Payanini Center» di via San Marco
Laura Perina 22.02.2019

Analisi effettuate dal dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 Scaligera hanno individuato tracce del pericoloso batterio Legionella nel sistema idrico del Payanini Center di via San Marco, a Borgo Milano. E ieri mattina è scattato l’allarme rosso. Il sindaco Federico Sboarina ha firmato l’ordinanza per vietare l’utilizzo dell’acqua finché la società sportiva non abbia effettuato la disinfezione dell’intero impianto. Un provvedimento necessario per tutelare le persone che frequentano il palazzetto dedicato al rugby, inaugurato lo scorso ottobre e dove sono ospitati, oltre allo stadio, una palestra e un ristorante aperti al pubblico. Il locale Hacca Caffè e Bistrot con terrazza panoramica sui campi da gioco, la club house del Payanini, ha rimandato ad altra data l’evento privato che avrebbe dovuto ospitare ieri sera. Un cartello che annunciava la temporanea chiusura della cucina e del bar è comparso poco prima di pranzo. Unici ospiti, i ragazzi dell’Accademia, fiore all’occhiello del Verona Rugby. «Per le docce vedremo come organizzarci, stiamo cercando una soluzione», spiegava il loro allenatore, preso in contropiede dalla spiacevole novità. Intanto il cibo dei giovani atleti è stato preparato adoperando di contingenza l’acqua minerale dei boccioni che si usano negli erogatori per ufficio. Per il resto, a parte il viavai di tecnici indaffarati nella bonifica dell’impianto, il centro sportivo appariva come un villaggio fantasma. Di solito è frequentatissimo, anche per la presenza di sale conferenze, un campo da calciotto e un negozio di abbigliamento sportivo. Ma con il batterio Legionella Pneumophila non si scherza. Fortunatamente non ci sono partite programmate durante il fine settimana, dunque gli spogliatoi potranno rimanere chiusi senza troppi disagi, finché tutto tornerà alla normalità. «L’intero staff del Payanini Center si è subito adoperato per l’attivazione dei protocolli per il controllo e la prevenzione imposti dalle autorità di competenza», si legge in una nota diffusa dalla società sportiva. «Si stanno già effettuando in modo celere e adeguato tutte le analisi necessarie. Precedentemente erano già stati programmati dei controlli microbiologici che verranno ripetuti periodicamente dopo uno, tre e sei mesi, al fine di una adeguata prevenzione costante e controllata». La struttura comunicherà il ripristino dell’erogazione d’acqua non appena verrà confermato l’esito positivo delle analisi. Ieri la palestra al piano terra del palazzetto ha aperto regolarmente, o quasi: la sala pesi e il resto delle attrezzature erano accessibili, così come gli spogliatoi dove, però, era vietatissimo utilizzare le docce e i sanitari. Dalla segreteria sono partite telefonate verso tutti i 110 iscritti per avvisare del momentaneo impedimento, senza entrare nei dettagli. Quasi nessuno dei clienti abituali s’è presentato, anche se in via precauzionale il bar ha messo a disposizione delle bottigliette d’acqua minerale. Nel primo pomeriggio sono arrivati pure un paio di camioncini che trasportavano bagni chimici e, stando a quanto riferiscono i dipendenti, non ci sono chiusure straordinarie in programma. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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