Profughi rubano scooter Scattano quattro denunce

La casa che ospita i profughi
La casa che ospita i profughi
STE.NI.19.05.2019

Aveva parcheggiato giovedì sera la sua Vespa Piaggio, rosso fiammante, all’esterno dell’abitazione di un amico ad Isola Rizza. Una volta uscito, il proprietario - un 32enne residente a Roverchiara - non ha trovato più il proprio scooter ed è stato costretto perciò a farsi riaccompagnare a casa. Il mattino successivo non si è dato per vinto ed è tornato nel piccolo centro di Destra Adige per vedere di rintracciare la Vespa. E durante la «perlustrazione» per le vie del paese si è imbattuto nello scooter che gli era stato rubato alcune ore prima: era parcheggiato, con il casco agganciato al manubrio, nel cortile di un edificio di via Capitello. Ossia la casa privata trasformata lo scorso anno, tra mille proteste da parte di residenti ed amministratori contrari al progetto, in Centro di accoglienza straordinaria (Cas) per ospitare alcuni profughi. Il 32enne si è rivolto immediatamente ai carabinieri e il Nucleo operativo Radiomobile di Legnago ha risolto di lì a poco il caso. A seguito di accertamenti, i militari sono risaliti infatti ai presunti responsabili, tutti denunciati a piede libero per furto aggravato. Malgrado abbiano tentato di giustificare il possesso dello scooter ritenendo che fosse da rottamare e che qualcuno l’avesse abbandonato in strada. Si tratta di quattro richiedenti asilo ospiti della struttura gestita dalla Cooperativa San Francesco di San Bonifacio per conto della Prefettura. Si tratta di un ghanese, J.P., di 25 anni, di un ivoriano, L.K., di 32 anni, di L.S., un 23enne originario del Gambia, e di K.M.K., un 31enne giunto in Italia dalla Guinea Bissau.

1 2 3 4 5 6 >