Maltempo, chiesti gli aiuti ad Avepa e a Venezia

Uno dei grandi alberi sradicati durante il fortunale a Mazzantica
Uno dei grandi alberi sradicati durante il fortunale a Mazzantica
Z.M.11.08.2019

Si sta facendo la conta dei danni, nella frazione di Mazzantica, dopo il nubifragio di mercoledì 7 agosto, che ha messo a soqquadro la frazione. Il sindaco Pierluigi Giaretta ha presentato denuncia ad Avepa per i danni, provocati da grandine e bufera di vento, alle colture agricole. Si stanno ancora facendo i calcoli di quante sono state le aziende colpite. «Il più vessato è stato il tabacco», dice il sindaco, che abita proprio a Mazzantica, «ma non solo, ci sono anche altre coltivazioni pesantemente compromesse. Attendiamo che i tecnici di Avepa escano a fare i sopralluoghi. Mi rivolgerò anche alla Regione per lo stato di calamità naturale, in modo da poter beneficiare di eventuali risorse che verranno messe e disposizione per questi eventi atmosferici catastrofici, sempre più frequenti». Giovedì 8 agosto, intanto, i tecnici dell’Enel hanno riposizionato i pali di sostegno della linea elettrica a 10 mila volt. Sostegni che si erano pericolosamente inclinati, a causa delle raffiche di vento a oltre cento chilometri orari, e che rischiavano di cadere. I privati si sono occupati di chiamare ditte specializzate ed imprese edili per sistemare i tetti di case e capannoni e per tagliare a pezzi gli alberi sradicati e divelti. «Il giorno dopo il nubifragio», aggiunge Giaretta, «alcuni cittadini hanno dovuto contattare i vigili del fuoco per tagliare le grondaie e i canali pluviali che sono stati danneggiati ed erano diventati inservibili». Migliaia di danni anche per il centro sportivo comunale, dove erano allestite le strutture per le feste: tutto dovrà essere riacquistato, purtroppo, dai volontari del Gruppo sportivo sociale di Mazzantica. «Tavoli, panche, sedie, chiosco, frigoriferi e quant’altro si trovano all’addiaccio», conclude Giaretta. In questa zona sono stati distrutti il palco, il chiosco per la mescita di cibi e bevande, il gazebo usato per coprire l’attrezzatura e la tensostruttura montata su una struttura di tubi innocenti, che si è letteralmente accartocciata. •