Il Piccolo Teatro fa 50 ricordando Modena

Giovanni Modena
Giovanni Modena
Z.M. 28.09.2019

Giovanni Modena manca da 10 anni. Manca ad Oppeano, al suo «Piccolo Teatro», manca all'archeologia veronese, manca alla Bassa. Proprio nel decimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta mentre era in vacanza per una caduta accidentale, il Piccolo Teatro compie 50 anni. Mezzo secolo di vita che il Comune, con la figlia di Giovanni, Silvia Modena, hanno ritenuto fosse una data troppo importante per farla passare sotto silenzio, anche se il suo regista, il suo fondatore e l'attore principale, non c'è più. Non c'è più nemmeno un'altra grande interprete della compagnia oppeanese, Maria Modena, sorella di Giovanni. C'è ancora invece Luigi Modena, fratello e spalla di Giovanni per 60 anni, una vita passata assieme, più sui palchi e nelle corti a cantare e recitare, che in casa. Modena è stato l'artefice, il regista, l'attore, ma anche il commediografo, il ricercatore delle tradizioni popolari raccolte tra la gente e trasposte in quelle storie, in quelle cante, in quelle filastrocche da falò, «opera omnia» della cultura contadina del Basso veronese chiamata «La lucerna del filò». Con Dino Coltro, i fratelli Maria e Luigi e sua moglie Nella Dall’Agnello, Modena ha fatto conoscere a tante generazioni la tradizione e la cultura popolare della bassa, che altrimenti sarebbe andata persa. Inoltre, ha avvicinato al teatro, alla recitazione, tantissime persone che magari mai avrebbero pensato di calcare le scene. Il Comune e la figlia Silvia hanno così fatto un laborioso lavoro per rintracciare tutti gli attori e i collaboratori che in questi 50 anni hanno fatto parte del Piccolo Teatro. Si ritroveranno tutti questa sera, a villa La Montara. E ricorderanno, con un breve filmato, l'attore, il regista, l'archeologo (aveva in custodia il deposito museale di Oppeano dalla Soprintendenza archeologica del Veneto e fu con il soprintendente Luciano Salzani uno dei primi a scavare), lo scrittore e l'uomo Giovanni Modena, un personaggio di vastissima cultura. Quindi verrà proiettato il film sui 50 della storia del Piccolo Teatro. Pellicole girate grazie al fotografo Ardigò Giomarelli, del Circolo fotografico veronese, che ne ha curato la produzione. I filmati verranno introdotti dal giornalista di TeleArena Lucio Salgaro. Prima dell'ultima guerra, era attiva ad Oppeano una compagnia di operette diretta da Mario Modena, insegnante di lettere e zio di Giovanni e Luigi. I due fratelli Modena diedero vita nel 1959 ai primi allestimenti teatrali, in occasione del carnevale, che proseguirono fino al 1979. La compagnia, nel frattempo, si andò ampliando e, a partire dal 1969, venne battezzata Piccolo Teatro di Oppeano. A questo punto iniziò la collaborazione tra Modena e Coltro, che realizzarono e misero in scena «La lucerna del filò» e «Omeni, done, santi, madone e diaolo insieme». •