Semaforo rosso, arriva il quarto rilevatore

Il «Parvc»  all’incrocio tra via Malon e via Padana Inferiore ovest
Il «Parvc» all’incrocio tra via Malon e via Padana Inferiore ovest
Fabio Tomelleri 09.11.2019

Guai a passare con il rosso a Legnago. Il Comune, infatti, amplierà a partire dal 2020 la rete di rilevatori automatici di infrazioni installati nei semafori cittadini. Tutto ciò, allo scopo di incrementare la sicurezza sulle strade legnaghesi alla luce dei 600 conducenti che, nei primi 10 mesi di quest’anno, sono stati «pizzicati» mentre oltrepassavano la striscia di arresto con la luce rossa accesa dai tre apparecchi «Parvc» attivi in città. Due di questi rilevatori, a San Pietro, sorvegliano l’incrocio tra via Padana Inferiore ovest e via Malon, mentre il terzo, collocato nel capoluogo, monitora l’intersezione tra via De Massari e viale dei Caduti. Palazzo de’ Stefani, dunque, intende dotare la città di un quarto «occhio elettronico». Tale strumento verrà posizionato tra la primavera e l’estate prossima, con ogni probabilità, all’incrocio semaforico tra via del Pontiere e via Adamello. Rendendo così meno pericoloso il rettilineo di ingresso al capoluogo per quanti provengono da Angiari. Il progetto per il nuovo impianto verrà messo nero su bianco ed approvato nelle prossime settimane dalla Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti. L’esecutivo, nel frattempo, ha fatto i conti sulle multe staccate dall’inizio dell’anno. Dal rendiconto degli agenti del distretto «Basso Adige» emerge che dal primo gennaio al 31 ottobre sono stati compilati in città, complessivamente, 15.002 verbali, con un calo di circa 3mila sanzioni rispetto al 2018, pari al 20 per cento in meno. La diminuzione di trasgressioni ha riguardato, soprattutto, le apparecchiature fisse, dai due autovelox di Ponte Limoni e San Vito lungo, la Regionale 10, e due dei tre «Parvc». In particolare, a Ponte Limoni sono stati «fotografati» 4.907 trasgressori, di cui 3.906 hanno superato di pochi chilometri il limite consentito dei 70 all’ora. I multati, rispetto al 2018, sono scesi pertanto da 594 a 497 al mese. In maniera analoga, l’autovelox di San Vito, con le 3.179 sanzioni comminate da gennaio a fine ottobre, è passato da 325 a 317 contravvenzioni mensili. Allo stesso modo, i 388 passaggi con il rosso registrati ad oggi all’incrocio di via Padana Inferiore Ovest in direzione di Cerea, se si manterrà il trend attuale, arriveranno a fine dicembre a 465, una quota inferiore ai 642 registrati in tutto il 2018. Il rilevatore collocato nella direttrice opposta, attivato lo scorso 1 settembre, dal canto suo, ha sanzionato 94 conducenti in due mesi. In controtendenza, invece, il «Parvc» di via De Massari, che ha «castigato» 117 automobilisti da gennaio ad ottobre, puntando così a superare i 127 multati dello scorso anno. Sia gli autovelox fissi che i «Parvc», inoltre, nel 2019 sono riusciti a scovare 114 auto con la revisione scaduta, altre 48 prive di assicurazione o con la polizza non rinnovata, oltre a 137 mezzi con documentazione irregolare. «Il calo delle multe», evidenzia Luca Falamischia, assessore alla Sicurezza, «è fisiologico e conferma la funzione di deterrenza svolta da tutti i rilevatori fissi, sia di velocità che semaforici. Per il futuro, anziché puntare sugli autovelox, intendiamo concentrarci su ulteriori problematiche, tra cui, appunto, la sicurezza degli incroci. Il nuovo rilevatore previsto all’ingresso di Terranegra sorveglierà un punto pericoloso dove troppi automobilisti non rispettano il rosso». Nel frattempo, l’esecutivo ha stabilito come ripartire gli 1,4 milioni di euro che incasserà nel 2020 da nuove multe ed ingiunzioni di verbali non pagati. In particolare, 454mila euro verranno destinati ad interventi concernenti la sicurezza stradale. «Di questa somma», puntualizza Falamischia, «197mila euro saranno a disposizione dell’ufficio tecnico per manutenzioni ordinarie, comprendenti asfaltature, riparazione di cordonate rotte, pulizia dei marciapiedi e ripristino delle caditoie sprofondate». •