Più sicurezza e nuove sale operatorie

L’ospedale di Legnago verrà ampliato e potenziato con la realizzazione di un moderno blocco chirurgico
L’ospedale di Legnago verrà ampliato e potenziato con la realizzazione di un moderno blocco chirurgico
Fabio Tomelleri 31.05.2019

Un nuovo blocco di sale operatorie dotate di apparecchiature all'avanguardia. Oltre all'ampliamento dell'ingresso principale e all'incremento della sicurezza contro i terremoti e gli incendi. Sono alcune delle significative innovazioni contenute nel progetto di riqualificazione dell'ospedale «Mater salutis» di Legnago, atteso da un decennio e presentato dall'Azienda sanitaria Scaligera al comitato dei 25 sindaci del distretto «Pianura veronese», corrispondente all'ex Ulss 21. L'intervento, destinato a trasformare in maniera consistente il polo sanitario della Bassa, al quale di rivolgono anche i pazienti del Basso Padovano e dell'Alto Rodigino, decollerà entro la fine dell'anno grazie ai fondi Cipe stanziati nei giorni scorsi da Roma, pari a 31,3 milioni di euro, attraverso la conferenza Stato-Regioni. L'obiettivo dell'Azienda sanitaria, infatti, è quello di avviare entro la fine del 2019 i bandi per l'assegnazione dei lavori, una volta che il finanziamento sarà reso materialmente disponibile da Stato e Regione. In base agli elaborati illustrati ai primi cittadini da Pietro Girardi, direttore generale dell'Ulss 9, e dall'ingegner Fiorenzo Panziera, direttore del servizio tecnico della stessa Azienda sanitaria, poco più della metà del finanziamento a disposizione, pari a 16 milioni di euro, verrà assorbita dalla realizzazione della nuova piastra di otto sale operatorie, che saranno dislocate su unico livello e sostituiranno le 12 attuali, che sono invece distribuite su quattro piani, dal terzo al sesto, nel blocco nord dell'ospedale. La riorganizzazione si è resa necessaria in quanto le stanze operatorie attuali risalgono agli anni '60 e sono state ristrutturate per l'ultima volta negli anni '90. «La piastra», ha sottolineato Panziera, «sarà idoneamente ospitata nell'ala ovest del blocco nord. Le otto sale operatorie verranno dislocate su una superficie di circa 1.500 metri quadrati. Essendo insufficiente l'attuale superficie di 780 metri quadrati, sarà ampliata attraverso la costruzione di un nuovo fabbricato, costituito da tre piani fuori terra, sfruttando un'area oggi inutilizzata. Al pianterreno verranno collocati i locali tecnici, al primo e al secondo piano le degenze chirurgiche mentre, al terzo, sarà allestita la nuova piastra operatoria». Le nuove sale per gli interventi verranno quindi dotate di apparecchiature tecnologiche moderne. Inoltre, saranno più ampie di quelle attuali, passando da una superficie media di 35 ad oltre 40 metri quadrati. Una sala, addirittura, sarà di 65 metri quadrati. Con i restanti 15 milioni di euro saranno previsti altri tipi di interventi, che potranno essere realizzati in fasi diverse. A cominciare dall'adeguamento sismico sia del blocco nord che di quello sud dell'ospedale, con il rinforzo delle strutture portanti, come i pilastri e le travi, per elevare ulteriormente gli standard di sicurezza in caso di terremoto. Così come l'adeguamento antincendio verrà esteso alle parti mancanti. Tra le manutenzioni straordinarie comprese nel finanziamento statale ci saranno anche la ristrutturazione, nel blocco nord del reparto di Day surgery (chirurgia diurna, ndr), dell'importo di 1,2 milioni di euro e la sistemazione di quello di endoscopia digestiva, pari a 600mila euro. Il «restyling» del «Mater salutis» includerà la riqualificazione, con ampliamento, dell'ingresso principale, pari ad un milione di euro. «Il riassetto dell'ospedale», ha sottolineato il dg, «ci consentirà di lavorare con modalità organizzative diverse e più razionali. Ottimizzando l'impiego del personale, come nel caso degli anestesisti, visto che le sale operatorie saranno disposte su un unico livello». «Con questo progetto», ha concluso Flavio Pasini, presidente del comitato dei sindaci, nonché primo cittadino di Nogara, «l'ospedale di Legnago avrà tutte le carte in regola per essere quella struttura di eccellenza chiesta dal nostro territorio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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