Amici e nemici politici sul palco entrano nella stessa commedia

Amministratori sul palco nelle vesti Cinquecentesche per lo spettacolo di dicembre DIENNE FOTO
Amministratori sul palco nelle vesti Cinquecentesche per lo spettacolo di dicembre DIENNE FOTO
Fabio Tomelleri 03.11.2019

Dal vicesindaco al presidente del Consiglio comunale di Legnago, opposizione compresa. Amministratori comunali di tutti gli schieramenti, avvocati e professionisti della città, ognuno abbandonerà il suo ruolo per recitarne un altro, senza differenze politiche o di mestiere. Tutto ciò per diventare attori e celebrare il «trionfo della legnaghesità». Sarà infatti dedicato ad un episodio storico, il travagliato iter che portò il capoluogo della Bassa a dotarsi dei primi statuti municipali nel 1554, lo spettacolo benefico che verrà messo in scena il 7 dicembre al teatro Salus, alle 21, dalla Compagnia «Poco stabile» Mario Crocco. Il gruppo di attori amatoriali, intitolato al «Grand’ufficiale» scomparso nel marzo 2018, a 101 anni, è costituito da esponenti della politica locale, avvocati e protagonisti della vita cittadina. Per il terzo anno, la compagnia calcherà il palcoscenico e lascerà poi il ricavato della serata, ad offerta libera, alla parrocchia del Duomo. «Coordinati dalla storica Margherita Ferrari», dice Paolo Longhi, presidente del Consiglio e uno degli animatori del gruppo amatoriale, «e con la sapiente regia di Nicola Pavanello della compagnia Alle Binder, che vestirà pure i panni del doge Francesco Venier, abbiamo deciso di compiere un altro "viaggio nel tempo", più lungo e impegnativo dei precedenti. Le prove sono difatti iniziate un anno fa». «La sceneggiatura», prosegue Longhi, «riguarda una travagliata storia d’amore e di usura, nella cornice di un evento storico autentico: l’approvazione nel 1554, da parte del Collegio veneziano dei Savi, degli "Statuta", ossia le prime leggi cittadine, orgogliosa espressione della desiderata autonomia legnaghese». «Come è nelle corde della nostra Compagnia», aggiungono gli altri protagonisti della commedia, «la vicenda storica, anche in base alle fonti consultate dall’avvocato Alberto Casalini e dal magistrato Pier Umberto Vallerin, a tratti viene ripresa fedelmente, mentre in altri è stata interpreta, resa buffa, a volte demenziale, con elementi di fantasia e comicità. Sul palco si alterneranno personaggi dell’epoca a figure già apparse nelle precedenti commedie». Le musiche saranno dei fratelli Ennio e Leonardo Frattini, i «Frattini Bros». Tra gli interpreti, l’ex consigliere comunale Matteo Limoni, alias Romeo Montecchi, affiancato da Anna Bedoni che interpreterà Annetta. Longhi sarà l’Avvocato Sputrefati accanto al collega Stefano Giuseppe Gomiero, consigliere della Fondazione Cariverona, che sarà il mercante Joseph Treves. Un altro avvocato, Riccardo Shahine, consigliere di opposizione di FI-Prima Legnago e Viva Legnago, sul palco sarà il sindacalista Primo Bonato, mentre l’ex sindaco leghista Roberto Rettondini diventerà Antonio Zucolo, primo cittadino nel 1554. Un altro sindaco cinquecentesco della città, Girolamo Marcobrun, sarà invece interpretato dal presidente della casa di riposo Mario Verga. Stefano Todeschini, direttore sportivo calcistico del Casaleone sarà Girolamo Tameato. Il vicesindaco Roberto Danieli avrà il ruolo di «Signore della notte», mentre il consigliere di minoranza di «Per una città in comune» Renato Defendini impersonerà un consigliere distrettuale. Jacopo Dall’Acqua, ex candidato consigliere della stessa lista di Defendini, sarà Romolo Valeri, capo dei socialisti legnaghesi nel primo Novecento. Il giornalista Federico Zuliani reciterà come fantasma del letterato Marin Sanudo. Nella scena del consiglio comunale, tra le comparse, appariranno pure l’assessore alla Sicurezza Luca Falamischia, i consiglieri di maggioranza Loris Bisighin e Nicola Negri, oltre a figure caratteristiche della città, come Roberto «Nano» Pasquin e Gianni «Galina» Fazion. •