La lavasecco chiude dopo 54 anni, gli ultimi 3 fatti per dare la pensione alla dipendente

Francesco Scuderi16.02.2020

L’arrivo del registratore di casa elettronico è stata la mazzata definitiva. E così, dopo 54 anni d’attività, la storica lavanderia Brasioli di via Roma, a Casaleone, chiude. Ieri mattina, un intenso via vai di fedelissimi clienti ha accompagnato l’ultima giornata lavorativa di Mariella Bertoldo, 75 anni, una vita dietro al bancone del suo negozio con il marito Eligio Brasioli, scomparso nel 2016.

 

«Se non fosse stato per la troppa burocrazia che rende sempre più difficile stare al passo con i tempi», esordisce Mariella, «forse un piccolo sforzo per andare ancora avanti lo avrei fatto».

In realtà un grande gesto la signora lo ha fatto già nel 2016 quando, dopo la morte del marito, decise di tenere aperto per permettere alla sua storica dipendente, Donatella, di maturare la pensione. «Era con me da 40 anni, gliene mancavano solo tre, ho resistito per lei, sono felice di aver raggiunto quest’obiettivo. Sono rimasta da sola, con tutte le difficoltà che ci sono è meglio chiudere».

 

Qualcuno l’ha avvicinata in questi mesi per rilevare l’attività. «Sì, un paio di persone, che avrei anche potuto affiancare inizialmente, ma alla fine non se ne è fatto nulla».

Così Casaleone perde un negozio storico del centro e i clienti un punto di riferimento. «La più vicina lavasecco si trova a Cerea», dice una cliente al limite della commozione e che ha voluto abbracciare e baciare Mariella. «Ci mancherà la sua bravura e professionalità, Mariella è una persona onesta, buona e simpatica. Entrare qui era come sentirsi in famiglia».

 

Nel negozio, dove ancora ci sono diversi capi da ritirare, una radio trasmette liscio. «Mi sa che dovrà tenere aperto anche sabato prossimo per permettere a tutti di ritirare i vestiti», ammette Mariella.

«Con Eligio ci siamo sposati a febbraio del 1966 e siamo entrati subito in quest’attività che mio suocero aveva aperto due anni prima. Abbiamo visto passare intere generazioni di casaleonesi, mi mancherà la mia routine, non ho ancora pensato a che fare ora che sarò veramente in pensione, sicuramente del tempo lo dedicherò al giardinaggio, mia passione». Anche in Comune sono dispiaciuti per la chiusura del negozio.

 

«Sparisce un luogo importante per il paese», dice l’assessore al Commercio Luciana Contarelli. «Conosco Mariella da una vita, anch’io sono stata sua cliente. Mi ha spiegato che le sarebbe piaciuto andare avanti, ma l’informatizzazione e la burocrazia l’hanno convinta a chiudere. Mi piacerebbe fosse un giovane del paese a farsi avanti per portare avanti la lavanderia. Casaleone ha bisogno che i negozi aprano, non che si abbassino le serrande», conclude l’assessore Contarelli.

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