«I ma stufà!»
E dopo 40 anni
chiude il negozio

Paola Bosaro 03.12.2019

Basta tasse, burocrazia, spese per ammodernamento degli impianti, corsi obbligatori e concorrenza spietata della grande distribuzione e del commercio online: «I mà stufà».

L’ennesimo negozio di vicinato del Colognese abbassa le serrande a fine anno, e il titolare Alessandro Mastella (di «Mastella Elettrodomestici», rivendita di frigoriferi, televisori e frullatori, fornelli ed apparecchiature elettriche in genere sorta nel 1980) non teme di dichiarare apertamente nei manifesti della svendita che il motivo per cui è costretto a chiudere è da ricercarsi nei numerosi obblighi da assolvere per poter continuare a svolgere la propria attività. 

«Devo cambiare registratore di cassa, sebbene ne abbia acquistato uno nuovo proprio l’anno scorso». Inoltre Mastella è obbligato a dotarsi del dispositivo Pos per i pagamenti elettronici, «che comporta un’ulteriore spesa di 300 euro». «E adesso mi impongono di seguire un corso per avere il patentino che mi permette di utilizzare il gas refrigerante», sottolinea Mastella. «Mi sono informato e questo patentino mi verrebbe a costare circa 1.500 euro. Ma siamo impazziti?».

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