Dieci infrazioni
in un colpo solo
Multa di 2.400 euro

Controlli della polizia locale
Controlli della polizia locale
Paola Bosaro04.04.2020

Trentenne passa con il semaforo rosso a Cologna Veneta e viene fermato dalla polizia locale. Trovato senza documenti, senza assicurazione dell'auto e privo di autocertificazione, colleziona ben 10 verbali e una somma di multe che tocca i 2.400 euro. Sarà un mese di marzo da ricordare, e non solo per l'epidemia di Coronavirus, quello vissuto da un giovane che abita in un Comune del Colognese.

 

La sconsideratezza per non aver osservato il segnale luminoso del rosso sul ponte del Fratta, in località Sule, è costata molto cara all'automobilista, che ora dovrà rispondere di una sfilza di altri illeciti amministrativi e di una denuncia, perché il 17 marzo, quando è stato «beccato» dagli agenti della polizia locale a sfrecciare incurante del rosso, la mancata giustificazione degli spostamenti costituiva ancora un reato.

L'uomo, di nazionalità italiana, guidava la propria Fiat Punto qualche centinaio di metri più avanti rispetto alla pattuglia dei vigili, in servizio di controllo a Sule.

 

Il comandante Gianandrea Serafin e il suo collega hanno notato che la Punto ha superato il ponte sul Fratta senza fermarsi al rosso e ha proseguito dritta in direzione Veronella. La pattuglia si è messa subito all'inseguimento, con il lampeggiante acceso e la paletta esposta fuori dal finestrino. La Punto ha percorso due km senza fermarsi, quindi si è introdotta nel cortile di una casa. Il conducente è sceso e ha suonato il campanello, mentre gli agenti accostavano fuori dall'abitazione.

A quel punto il trentenne è stato chiamato all’esterno e la polizia locale gli ha chiesto di esibire un documento d’identità, la patente, il libretto di circolazione e l'autocertificazione. L'uomo non aveva con sé nessuno di questi documenti e non ha giustificato il motivo del suo spostamento. Non solo. Non aveva neppure l'assicurazione dell'auto e ha dichiarato di risiedere ad Orgiano (Vicenza), dove però risulta cancellato dal Registro anagrafico sei mesi fa.

«Visto che non si mostrava molto collaborativo, lo abbiamo incalzato e abbiamo scoperto altre irregolarità», riferisce Serafin. Il trentenne non aveva revisionato la Punto, aveva la targa posteriore illeggibile e il parabrezza rotto, non idoneo alla circolazione. In totale ha incassato 10 verbali, sei punti decurtati dalla patente, una denuncia e sanzioni per 2.400 euro. E ora rischia pure il sequestro del veicolo.