Stop a bivacchi e inciviltà, multe salate

Le gradinate del Duomo: uno dei luoghi dove si registrano bivacchi, specie in orario notturno
Le gradinate del Duomo: uno dei luoghi dove si registrano bivacchi, specie in orario notturno
Paola Bosaro 07.12.2018

Stop a degrado, sporcizia e mancanza di rispetto per luoghi, arredi e monumenti del centro di Cologna. Con un’ordinanza pubblicata in questi giorni, il sindaco Manuel Scalzotto intende porre un freno ai comportamenti che arrecano disagio, deturpano l’arredo urbano, o disturbano la quiete pubblica. In una cittadina dove sono frequenti gli interventi di carabinieri e vigili urbani contro l’occupazione abusiva di edifici abbandonati, a ridosso del centro, dove sono pressoché quotidiane le segnalazioni di persone nullafacenti che mangiano e bevono in aree pubbliche senza preoccuparsi poi di raccogliere i rifiuti, il provvedimento appena emesso dal primo cittadino vuole essere uno strumento in più per individuare e sanzionare chi non rispetta le regole. L'attenzione al decoro e alla pulizia dell'ambiente, d’altronde, è uno dei pilastri dell’azione amministrativa di Scalzotto, neo presidente della Provincia, fin dal suo insediamento. «Siamo partiti con la sistemazione e la manutenzione di piazze ed aree verdi e con il controllo e la repressione dell’abbandono di rifiuti», ricorda Scalzotto. «Per la cura di aiuole e piccoli spazi verdi abbiamo chiesto ed ottenuto anche la collaborazione delle associazioni, ora proseguiamo con questa ordinanza che permette alla polizia municipale di sanzionare chi si comporta in modo maleducato e non rispetta le aree e i beni comuni». La misura comunale anti degrado si declina in una serie di divieti, otto in tutto. Il primo è uno dei più sentiti dalla la popolazione, che spesso si è rivolta agli amministratori e alle forze di polizia per chiedere che cessasse la cattiva abitudine di scambiare le gradinate del Duomo, quelle del Palazzo del Capitaniato, i giardini del Chiosco, di piazza Vittorio Veneto, del Parco del Fiume e di parco Kennedy per luoghi di assembramento e bivacco, dove trascorrere il tempo senza far nulla, creando anche giacigli di fortuna per riposare. Il giorno successivo ai gozzovigli, sui gradini del Duomo, vicino al pozzo, accanto alle panchine o sugli scalini di accesso al municipio volontari e operai comunali sono stati spesso costretti a raccogliere resti di alimenti, cartacce, bottiglie di birra e lattine. Da oggi, dunque, non ci si potrà più sedere sui gradini di palazzi e chiese di Cologna per consumare cibo e bevande, come avviene già da anni nelle grandi città d’arte come Verona, Firenze e Venezia. Chi verrà sorpreso a farlo verrà multato con una sanzione che va da 25 a 500 euro e che potrà essere raddoppiata nel caso in cui la condotta incivile venga reiterata. Un altro divieto presente nell’ordinanza, che lo stesso comandante della polizia locale dell’Unione Graziano Lovato ritiene di grande utilità, è quello «di consumare bevande alcoliche al di fuori delle aree pertinenziali dei pubblici esercizi regolarmente autorizzati». «Ci è capitato in più di un’occasione di sorprendere individui ubriachi, spesso nordafricani, nei parchi pubblici», ricorda Lovato. Un’ultima regolamentazione riguarda la cura degli animali randagi. Da anni, a Cologna, un gruppo di «gattare» si occupa delle colonie feline presenti in centro e nell’immediata periferia. In qualche caso sono sorti dissidi con i residenti del centro storico per la sporcizia causata da ciotole lasciate lungo la pubblica via e crocchette sparse agli angoli delle strade. Scalzotto, che ringrazia le volontarie per il loro impegno, ha disposto che si debba alimentare gli animali randagi «solo dalle 20 alle 8, senza lasciare avanzi e sporco, recuperando al mattino tutti i contenitori». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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