Pensionato
rapinato in chiesa
da una donna

Donna sfila collana ad un anziano: a Cologna rapinato un 84enne
Donna sfila collana ad un anziano: a Cologna rapinato un 84enne
Stefano Nicoli10.07.2019

Rapinato della catenina d’oro che portava al collo, con la collaudata tecnica dell’abbraccio, mentre era raccolto in preghiera davanti al Signore. È proprio il caso di dire che non c’è più religione di fronte alla disavventura capitata l’altra mattina, nella cinquecentesca chiesa di Santo Spirito, nel centro storico di Cologna, ad un pensionato di 84 anni. Il quale è stato raggirato e derubato, con un odioso stratagemma, da una donna italiana sulla quarantina senza avere nemmeno il tempo di rendersi conto di quanto gli stava succedendo. Non bastassero i furti di portafogli, cellulari ed altri effetti personali che si registrano da tempo durante le messe anche tra i fedeli della Bassa, ora si è toccato davvero il fondo con vere e proprie aggressioni al cospetto dell’altare. Sempre a spese di persone fragili ed indifese quali sono gli anziani, che si vedono sfilare, con un’abilità sorprendente, orologi e monili a cui, spesso e volentieri, sono legatissimi più per ragioni affettive che venali. Come nel caso dell’84enne, un ex politico e amministratore molto conosciuto e stimato in città, il quale preferisce mantenere l’anonimato per paura di ripercussioni. Talmente forte è stato lo choc subito tra le navate dell’antichissimo tempio, situato in via Cardo a pochi passi dalla casa di riposo. La collana strappatagli da quella donna, entrata pochi istanti dopo di lui a Santo Spirito, dove il pensionato si reca da anni ogni mattina, gli era stata infatti regalata da una zia materna. E lui, a sua volta, l’aveva già promessa in eredità al primo dei suoi tre nipoti. Purtroppo non potrà onorare quell’impegno mandato in fumo dalla truffatrice che l’ha preso di mira. «Erano le nove», racconta ancora sconvolto l’84enne, «quando sono arrivato in bicicletta, come mia consuetudine, nella chiesetta a cui sono particolarmente affezionato da quando ho amministrato la vicina casa di riposo dove mi reco ancora oggi a salutare gli ospiti. L’edificio era deserto ma non ho fatto nemmeno in tempo a sedermi su un banco che mi è venuta incontro, quasi travolgendomi, una quarantenne, ben vestita e con i capelli castani scalati sulle spalle». Lì per lì l’anziano non capiva cosa volesse la donna che gli ha detto di occuparsi delle pulizie del tempio impreziosito da un maestoso altare barocco. Di punto in bianco, la truffatrice gli ha gettato poi le braccia al collo sollecitando la vittima di turno a farsi abbracciare forte. Un approccio affettuoso, condito da smancerie e sorrisi del tutto ingiustificati, che non celava però uno scopo altrettanto nobile: si trattava infatti solo di una trappola, un vile pretesto per rapinarlo. «Quell’atteggiamento», prosegue il pensionato nel ricordo di quei minuti da brividi, «mi ha subito insospettito e non ho esitato ad allontanarla immediatamente, spaventato da quella situazione a dir poco strana, quasi imbarazzante. Di fronte alla mia reazione, la quarantenne, che parlava senza particolari inflessioni dialettali, è uscita dalla chiesetta facendo perdere le proprie tracce». Solo più tardi, l’ex assessore si è accorto che quella messinscena non era altro che un trucchetto, banale ma a quanto pare sempre efficace, per derubarlo. All’uomo, profondamente amareggiato per una brutta vicenda, che al di là del bottino gli ha fatto crollare fiducia e autostima, non è rimasto altro che sporgere denuncia contro ignoti ai carabinieri di Cologna. Spetterà ora agli uomini del luogotenente Fabrizio Di Donato risalire alla rapinatrice attraverso le testimonianze raccolte e la visione dei filmati delle telecamere presenti nella zona. Come è accaduto del resto il 22 aprile del 2018 quando due ragazze, sempre con la scusa di salutarlo, strapparono dal polso di un 87enne, rimasto ferito e nel frattempo deceduto, un Rolex d’oro da 20mila euro, scaraventandolo nella foga a terra. La banda di romeni, completata da un terzo complice, venne poi scoperta e denunciata.

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