Colonie feline, trovato l’accordo Pace fatta tra Comune e gattare

Una cuccia per i randagi  collocata  dal Comune in centro DIENNEFOTO
Una cuccia per i randagi collocata dal Comune in centro DIENNEFOTO
P.B13.11.2019

Pace fatta tra «gattare» e residenti del centro storico di Cologna, e fra Lav ed amministrazione comunale. Il problema della corretta gestione delle colonie feline, specialmente nelle vie del centro, sembra finalmente aver trovato una soluzione, grazie alla collaborazione fra volontari animalisti e Comune. La «battaglia» dei mici randagi, che ebbe origine quattro anni fa dalle lamentele dei residenti di via Mabil e delle vie limitrofe a piazza Vittorio Veneto, può dunque dirsi conclusa. A dimostrazione del fatto che l’intesa sta portando buoni frutti e migliorando la vivibilità del paese, il sindaco Manuel Scalzotto ha accolto l’invito della Lega antivivisezione di Verona di modificare l’ordinanza pubblicata nel 2018, con la quale aveva stabilito l’obbligo di alimentare gli animali solo dalle 20 alle 8, ritirando le ciotole al mattino, per evitare di lasciare sporcizia agli angoli delle strade. La questione dei gatti randagi era stata posta all’attenzione del Comune ancora nel 2015. Un gruppo di cittadini si era trovato di fronte a colonie feline incontrollate, nelle quali gli animali non venivano censiti né sterilizzati perciò aumentavano di anno in anno rendendo molto difficoltosa la convivenza sia con altre bestiole di affezione che con le persone. Gli abitanti di via Vecchietti, via Mabil e piazza Vittorio Veneto avevano segnalato che le ciotole erano troppo piene e il cibo avanzato non veniva buttato, tanto da creare problemi di igiene e decoro, segnalati più volte anche all’Ulss. Nel 2017, in vista dell’inverno, alcune volontarie che si occupavano delle colonie feline avevano posizionato delle cucce per dare riparo ai gatti, specialmente ai micini di pochi mesi. Le cucce erano state rimosse e la Lav di Verona non aveva esitato a diffidare il sindaco Scalzotto per il gesto, anche se il primo cittadino non ha mai ammesso di aver ordinato lo smantellamento. L’anno scorso, l’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza per il decoro urbano, in cui una specifica regolamentazione riguardava proprio la somministrazione quotidiana del cibo, permessa solo di notte. Anche in questo caso, la Lav ha inviato una formale protesta a Scalzotto. Sono seguiti mesi di incontri, trattative e, infine, la volontà di collaborare per risolvere il problema. Con l’aiuto delle «gattare», l’ufficio tecnico comunale ha provveduto a censire tutte le colonie feline di Cologna, che sono una ventina. In accordo con l’Ulss 9 sono partite le catture e le sterilizzazioni. Sono già 22 i mici che negli ultimi due mesi sono stati sterilizzati. Infine, lo stesso ufficio tecnico ha disegnato e fatto costruire due cucce dove i gatti possano mangiare in sicurezza e ripararsi dal freddo: sono state posizionate in via Mabil e in piazza Vittorio Veneto, dietro la vecchia pesa. «Sono casette adatte ad accogliere i felini e con il tetto chiuso a chiave, in modo che non ci siano intromissioni nella somministrazione delle crocchette», spiegano dal Comune. «Con buon senso e disponibilità si riescono a risolvere le questioni», commenta Scalzotto, che ha provveduto a modificare l’ordinanza, togliendo la limitazione oraria per l’alimentazione dei felini. Anche la responsabile Lav di Verona Lorenza Zaniboni è soddisfatta: «Il nuovo clima di collaborazione consente alle responsabili delle colonie di svolgere al meglio la loro preziosa opera. Il Comune ha svolto un ruolo molto positivo che speriamo possa fungere da esempio per altre realtà territoriali con problematiche simili». •