Notte per Hitler, bufera sul concerto

Il palco montato per il concerto di sabato sera che si è tenuto a Cerea nell’Area ExpIl padiglione con il pubblico accorso alla chiamata del Veneto Front
Il palco montato per il concerto di sabato sera che si è tenuto a Cerea nell’Area ExpIl padiglione con il pubblico accorso alla chiamata del Veneto Front
Francesco Scuderi 23.04.2019

É bufera attorno al concerto promosso dall’associazione Veneto Fronte Skinheads e tenutosi in Area Exp il 20 aprile scorso, giorno della nascita del dittatore nazista Adolf Hitler. «Raduno di nazi-fascisti provenienti da tutta Europa? No, era solo un concerto di chi si riconosce nell'Europa dei popoli contro l’Europa della finanza governata da poteri forti non eletti. Gli organizzatori per primi hanno detto che la data era solo una casualità». Con queste parole il sindaco di Cerea Marco Franzoni replica alle accuse di Alessia Rossignoli e Paolo Bruschetta, i due consiglieri d’opposizione che per primi hanno denunciato quanto stava avvenendo sabato scorso nel polo fieristico ceretano e che chiederanno chiarimenti nel prossimo consiglio comunale. «Ci sono delle leggi», afferma il primo cittadino, tesserato da quattro mesi con la Lega e con un passato da militante in Alleanza Nazionale, «ma c’è soprattutto una Costituzione che permette, all'interno e nel rispetto di questa, la libera circolazione delle idee, anche di quelle più scomode al sistema omologato di pensiero». «Vogliamo pensare che il concerto si sia tenuto entro questi limiti», prosegue Franzoni, «e lontano da nostalgie del passato o logiche razziste che non ci appartengono». L’evento Defend Europe sui social network era promosso come il raduno pasquale dell’associazione Veneto Fronte Skinhead. «È una manifestazione», riferiva sabato scorso a margine del concerto Giordano Caracino, portavoce del sodalizio, «che organizziamo in questo periodo fin dal 2004 perché per chi viene dall'estero è più facile spostarsi sotto le festività pasquali, che fosse anche il compleanno di un dittatore è una casualità, non ci interessa festeggiare uno nato nell'800». Per conoscere la location, tenuta riservata, occorreva mandare un messaggio al numero di telefono indicato sulle pubblicità. All'appuntamento che ha visto circa 1.000 partecipanti, hanno preso parte nove band vicine all'estrema destra: Fortress, Gesta Bellica, Sleipnir, Jolly Rogers, Squadron, Katastrof Aryan Rock, Acciaio Vincente, LTW Band e Snöfrid. Sul perché l’Area exp, luogo di proprietà comunale gestito da La Fabbrica, l’ente partecipato di totale proprietà del Comune, sia stata concessa Franzoni è chiaro. «L’organizzatore è l’associazione culturale RockAForte di Salizzole», spiega il sindaco, «che mesi fa aveva chiesto a La Fabbrica le date disponibili con relativo preventivo di spesa per affitto spazi di un padiglione per un concerto e non per comizi o propaganda». «È stato un concerto», aggiunge Franzoni, «non aperto al pubblico bensì ad invito degli stessi organizzatori, questo è il motivo perché non è stato pubblicizzato. Si sono esibite più band rock attorno un unico messaggio che ha caratterizzato l’evento: Defend Europe, come volontà di riconoscersi in un’Europa dei popoli contro un Europa tecnocratica, questo era quanto di nostra conoscenza e a queste condizioni abbiamo concesso l’uso dello spazio pubblico». Per il primo cittadino le polemiche sono solo una strumentalizzazione politica dei suoi oppositori. «Gli organizzatori hanno rispettato tutte le prescrizioni», dichiara Franzoni, «pagando regolare affitto e lasciando i locali in perfetto stato, tutto il resto rientra in un polverone politico abilmente sollevato dalla sinistra ceretana che tira in ballo compleanni di dittatori, smentiti dagli stessi organizzatori, ideologie già sconfitte dalla storia, o testi di canzoni che nemmeno avranno ascoltato». Nessuna retromarcia quindi da parte della maggioranza che anzi rilancia. «In Area Exp e in generale negli spazi pubblici del nostro Comune si è sempre dato spazio alle più diverse e opposte espressioni culturali, politiche e sociali. Questo è ciò che continueremo a fare, nel rispetto di tutte le leggi e di tutte le sensibilità», conclude il sindaco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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