I falchi cacciano i colombi dal cimitero

Il falconiere Vittorio De Marchi  all’opera nel camposanto  DIENNEFOTO
Il falconiere Vittorio De Marchi all’opera nel camposanto DIENNEFOTO
Francesco Scuderi 27.10.2019

Dopo tre mesi di «battaglie» i falchi hanno avuto la meglio su un centinaio di colombi che infestavano il cimitero di Cerea arrecando danni alle tombe con le loro deiezioni. Ieri mattina, nel camposanto del capoluogo, il falconiere Vittorio De Marchi, titolare della New Raptor di Castelnuovo del Garda, ha illustrato la strategia grazie alla quale il Comune ha debellato i colombi. «Da questa estate ad oggi abbiamo eseguito una ventina di interventi, diurni e notturni, con gruppi di falchi lasciati liberi al cimitero, che hanno permesso di allontanare definitivamente i colombi dalla zona», esordisce De Marchi mentre tiene sul braccio un rapace incappucciato. «Lo tengo così solo per non stressarlo di fronte a tutta questa confusione, nella sua voliera non lo è mai», sottolinea il falconiere che poi passa a spiegare nel dettaglio la tecnica del «Bird control». «I falchi sono addestrati per allontanare i colombi senza ucciderli e questi ultimi, per loro natura, hanno paura degli uccelli predatori. Pertanto, i colombi, a forza di vederli presidiare il cimitero, hanno deciso di abbandonare i loro nidi». Un intervento efficace, quindi, ma che tutela anche i colombi. «Abbiamo deciso di affidarci ai falchi per cacciare la colonia di colombi che infestava il cimitero perché l’abbiamo valutato il metodo più efficace», affermano il sindaco Marco Franzoni e l’assessore al Patrimonio e Decoro urbano Stefano Brendaglia. «Numerosi cittadini si lamentavano da anni», proseguono i due amministratori, «siamo contenti di aver risolto un problema igienico-sanitario che creava danni in un luogo sacro». Il Comune ha speso circa 3.600 euro. Nel corso del 2019, l’amministrazione ha inoltre effettuato una serie di interventi nel cimitero del capoluogo e in quelli di Asparetto e Aselogna. A Cerea, sono stati spesi 63mila euro realizzare due rampe per l’accesso dei disabili al piano rialzato dell’anello esterno dove sono stati eseguiti lavori di sistemazione dell’intonaco. Ad Asparetto sono stati investiti 31mila euro per ripristinare la muratura centrale, rifare la pavimentazione nella parte ampliata e risolvere alcune infiltrazioni. Infine, ad Aselogna, con 20.500 euro, è stato rinnovato il colonnato ad est, mentre quello sul lato ovest è stato completato. «Riteniamo che i nostri cari meritino di riposare in luoghi decorosi», conclude Brendaglia. •