Il contrasto al degrado comincia dall’ex Consorzio Via a bonifica e cantieri

L’ex Consorzio agrario verrà messo in sicurezza e ristrutturato
L’ex Consorzio agrario verrà messo in sicurezza e ristrutturato
Roberto Massagrande 15.10.2019

Il contrasto al degrado urbano comincia a Bovolone in via Roma 10, sede dell’ex Consorzio Agrario: un vecchio edificio che da oltre vent’anni versa in stato di abbandono. E che negli ultimi tempi è diventato, suo malgrado, il simbolo diffuso dell’incuria e della decadenza nel centro storico, dove si moltiplicano le chiusure e le dismissioni di interi caseggiati che non trovano un riutilizzo e rimangono perciò abbandonati per anni. Con facciate e grondaie pericolose per l’incolumità dei passanti. La nuova proprietà del Consorzio, l’«Immobiliare Margherita srl», ha affidato l’incarico alla società «Edil Rover di Tobaldo R&C snc» di mettere in sicurezza e sistemare il fabbricato. L’ex Consorzio è stato oggetto di varie interrogazioni in consiglio comunale: ad attivarsi per primi, fin dal 2016, sono stati i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Sono seguite ordinanze indirizzate ai proprietari, lettere di sollecito e verbali stilati durante i sopralluoghi a cura degli agenti della polizia locale. Il tutto è rimbalzato più volte in sala civica, da ultimo nella seduta consiliare di fine settembre: oggetto di polemiche furono, in quell’occasione, le strategie da seguire per fronteggiare il problema tra l’assessore all’Urbanistica Claudio Casagrande e i consiglieri del M5S Enrico Scipolo e, dopo le dimissioni di Lorenza Montagnoli, Michele Perazzani. L’immobile di via Roma si presenta da qualche giorno imbragato da un’impalcatura installata dall’impresa edile incaricata di rifare la copertura. Parte del tetto era infatti collassato così pure una porzione della facciata prospiciente la strada. L’ex Consorzio, provvisto di ampio piazzale interno e di magazzini sul retro, avrà bisogno tuttavia di trovare, come molte altre aree del paese, una riconversione che ad oggi risulta ancora lontana. L’amministrazione del sindaco Emilietto Mirandola si era mossa nel 2018 con un’ordinanza spedita all’«Immobiliare Margherita srl», che obbligava la nuova proprietà a presentare anche un piano di intervento per la derattizzazione e l’allontanamento dei colombi, lo sfalcio del verde e la rimozione di rifiuti. L’Immobiliare ha depositato le ricevute degli interventi che aveva commissionato per sanare l’immobile in cui aveva provveduto a posizionare anche reti alle finestre per impedire ai volatili di entrare. L’ultimo verbale della polizia locale è datato febbraio 2019. Il Comune é intervenuto anche direttamente, in via sostitutiva della proprietà, mettendo prima del montaggio dell’impalcatura delle transenne davanti alla facciata a salvaguardia dei pedoni e delle auto parcheggiate a ridosso dell’edificio.