Bufera in municipio Il personale aspetta il contratto triennale

RO.MA.24.10.2019

Sono di nuovo in stato di agitazione i 75 dipendenti del Comune di Bovolone. Dieci mesi non sono bastati per siglare il contratto integrativo triennale, anzi la vertenza si è ulteriormente complicata a causa, come trapelato, di lettere anonime dal contenuto diffamatorio, denunce e contro denunce alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, volantini e un incontro in Prefettura. A rimettere tutto in discussione a metà ottobre la notizia che alcuni dipendenti erano stati convocati in caserma dai carabinieri come persone informate sui fatti a seguito di una non meglio specificata querela presentata dal segretario generale dell’ente Giovanni Curaba, arrivato lo scorso aprile, che in merito non intende rilasciare dichiarazioni. La querela è stata presenta in concomitanza con la rottura delle trattative, che è culminata a metà giugno con le dimissioni dello stesso segretario dalla commissione trattante. Di certo sul tavolo rimangono vari nodi irrisolti, tra i quali la quota del salario accessorio per le funzioni specifiche, sospesa fin da dicembre, somme che vanno dagli 800 ai 2000 euro annui per dipendente. In discussione c’è un importo che si aggira attorno ai 40mila euro a fronte di una spesa complessiva per il personale di 2,3 milioni di euro. Proprio i criteri di attribuzione adottati negli anni passati sono stati rimessi in discussione in quanto poco meritocratici. «Purtroppo», si legge nel comunicato firmato congiuntamente da Cgil, Cisl, Uil e Csa-Ral, «ci vediamo costretti a proclamare un nuovo stato di agitazione in quanto il precedente (28 giugno 2019) non ha avuto l’effetto di far smuovere nella sostanza la controparte». Lamentano inoltre che gli impegni presi il 10 luglio, in sede di tentativo di conciliazione, «non hanno avuto seguito ed in questi mesi non abbiamo avuto alcun incontro chiarificatore con la parte politica». Il sindaco Emilietto Mirandola è disponibile ad essere presente ma precisa: «Sono problemi amministrativi e non politici, non spetta a me trovare una soluzione, auspico solo che venga raggiunta l’intesa». •