Le sorelle Maso
perdonano complice
del fratello Pietro

Una delle fasi del processo Maso
Una delle fasi del processo Maso
19.03.2019

Giorgio Carbognin, uno degli autori dell’efferato omicidio dei coniugi Antonio e Maria Rosa Maso, il 17 aprile del 1991 a Montecchia di Crosara, ha ottenuto il perdono dalle due figlie della coppia, Nadia e Laura. Sono le sorelle di Pietro Maso, il figlio che architettò la strage dei genitori, per prendersi i soldi e fare «la bella vita».

 

Le due, che non vedevano Carbognin dal 1992, anno del processo, hanno ricevuto poco tempo una telefonata dall’uomo, che vive nel loro stesso comune, San Bonifacio, ed hanno accettato - scrive il Corriere della Sera - la sua richiesta di riabilitazione. Con la riabilitazione penale, atto concesso dal Tribunale di sorveglianza che consente al condannato di «ripulire» la propria fedina, le sorella Maso hanno consentito a Carbognin, oggi 46enne, anche il cambio di cognome, che gli permetterà di rifarsi una vita.

 

Per quel delitto Pietro Maso era stato condannato a 30 anni di carcere; è tornato libero nel 2015. A Carbognin, che all’epoca aveva 18 anni, Paolo Cavazza e un terzo minorenne erano stati inflitti 26 anni. Carbognin aveva lasciato la prigione dopo 7 anni, per buona condotta.