Wine&Food

Il vino riparte dalla guida Athesis

Valeria Zanetti27.04.2020

Nel mese in cui Verona avrebbe ospitato Vinitaly, la manifestazione internazionale più importante al mondo per il comparto vitivinicolo, arriva dal Gruppo Athesis un importante segnale di speranza in questi giorni non facili. Ovvero la presentazione della nuova edizione della Guida ai vini di Verona 2021-Top 100. Occorreranno precauzioni in più per le degustazioni e si sceglieranno location inedite, privilegiando quelle en plein air, magari in vigna. Ma per il quinto anno consecutivo le cantine veronesi ed il territorio torneranno ad avere un ruolo da protagonisti e riprenderanno a raccontare, con la guida, una storia di eccellenza che è parte integrante della cultura locale.

 

«In un momento molto complicato, caratterizzato da tanti interrogativi, il gruppo Athesis riesce a rappresentare un punto fermo per la comunità e lo sarà anche per la ripartenza. Il sistema Verona è pronto per la Fase 2. Giusto quindi mettersi in moto per la realizzazione di questa guida che uscirà in autunno e accompagnerà il comparto alla ripresa e alla riconquista dei mercati internazionali», spiega il direttore, Maurizio Cattaneo. Ai blocchi di partenza anche i tre sommelier che si occuperanno della guida: Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero.

 

«Come di consueto le degustazioni saranno organizzate nei Consorzi di tutela del territorio. Premieremo i 100 migliori vini. Abbiamo anche pensato di adeguare la pubblicazione alle nuove esigenze delle cantine, pesantemente impattate dall’emergenza sanitaria, assicurando uno spazio per evidenziare i rispettivi canali di vendita online. Se un’azienda non ha un proprio e-commerce potrà segnalare comunque su quali portali commercializza le proprie produzioni, ad esempio Tannico o Vino 24», illustra Marco Scandogliero. «Cerchiamo in questo modo di offrire un servizio alle vitivinicole che hanno subito una pesante frenata soprattutto sul segmento horeca», aggiunge. «Quest’anno il nostro lavoro sarà ancor più carico di responsabilità: la guida è una vetrina per i vini della provincia che nel 2020 non hanno avuto molte altre occasioni di promuoversi, visto che le principali fiere di settore sono saltate. La nostra attenzione alla qualità è sempre alta, prova ne è il fatto che nell’edizione dell’anno scorso sono entrate un 30% di aziende nuove, che hanno investito molto nelle loro produzioni», completa Gianluca Boninsegna. Il contesto stravolto dal virus obbliga le imprese a un cambio di passo. «Saranno sempre più importanti comunicazione del vino, aspetto su cui molte realtà devono ancora lavorare, e tutela attraverso i Consorzi. Il territorio esprime vini autoctoni, questo è un valore aggiunto che dobbiamo saper valorizzare per rendere il nostro prodotto sempre più credibile», osserva Enrico Fiorini, che ricorda come la guida sia bilingue: in italiano e inglese. Sugli aspetti pratici dell’organizzazione della degustazione i tre sommelier stanno lavorando a un protocollo di misure di sicurezza insieme ad Assoenologi Veneto Occidentale.

 

Infine, un’altra novità riguarderà anche l’evento di premiazione delle eccellenze selezionate. «Quest’anno si terrà in cortile Mercato Vecchio», annuncia Marcello Galletti, direttore Publiadige, concessionaria di pubblicità del Gruppo editoriale Athesis, «in collaborazione con Hostaria per avvicinare un pubblico sempre più numeroso e interessato alla nostra iniziativa».

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