Cantina Valpolicella Negrar,
86 anni di storia con lo
sguardo rivolto al futuro

A cura di Publiadige

27.11.2019

Cantina Valpolicella Negrar è nata il 23 agosto del 1933, a Villa Novare ad Arbizzano. Erano tempi, quelli, in cui i viticoltori della Valpolicella erano vessati da speculazioni commerciali, per cui le uve erano pagate pochissimo. Fu così che sei illuminati imprenditori della Valpolicella - Gaetano Dall’Ora, Carlo Vecchi, Giovanni Battista Rizzardi, Marco Marchi, Pier Alvise Serego Alighieri e Silvio Graziani - decisero di rischiare il loro patrimonio personale per dar vita ad una società cooperativa con l'intento di difendere il territorio da investimenti speculativi e con l'innovativa idea di arrivare, cinquant'anni prima di tutte le altre cantine sociali, direttamente al consumatore con il prodotto imbottigliato.

Tre anni dopo la sua nascita, il maggiore successo vinicolo della cantina fu il “battesimo” del nome Amarone, avvenuto nel 1936, frutto di un sapiente mix fra caso fortuito - una botte di Recioto lasciato fermentare troppo a lungo - e la felice intuizione del presidente del tempo, Gaetano Dall'Ora, del cambiamento del gusto dei consumatori. Fu così che, nel 1939, dalla consapevolezza che nel bicchiere "non c'era un Recioto amaro, ma un grande Amarone", la cantina imbottigliò per la prima volta il vino rosso veronese, oggi tra i più rinomati al mondo. Attualmente la cantina conta 230 soci che coltivano oltre 700 ettari di vigneti ubicati in prevalenza nelle colline della Valpolicella Classica. La produzione supera i 7 milioni di bottiglie all’anno, ottenute da oltre 80.000 quintali di uva mediamente conferita.

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