Cantina Bolla, dal 1883
passione per il territorio
e voglia di sperimentare

A cura di Publiadige

18.12.2019

Soave, 1883. È qui che 136 anni fa, Abele e Giulia Bolla danno vita ad una storia fatta di tradizione, passione ed innovazione. Una storia che, partendo dalle colline veronesi, ha condotto la Cantina Bolla ad ottenere numerosi successi in più di 60 Paesi. Avviata la cantina a Soave, nel 1931 il figlio primogenito Alberto volle valorizzare il territorio della Valpolicella, fondando la Cantina Bolla a Pedemonte. Sono gli anni in cui i vini veronesi iniziano ad essere apprezzati anche oltre confine, e la cantina Bolla divenne una delle principali realtà del panorama vitivinicolo italiano. Oggi Cantina Bolla ha un patrimonio che conta quasi 200 ettari di vigneti in Valpolicella Classica, nel Soave e nell’area del Lago di Garda. Passione per la viticoltura, forte senso di appartenenza al territorio, voglia di sperimentare, sono ancora oggi, da 136 anni, le basi della filosofia enologica di Bolla. Grazie anche alla collaborazione di 100 famiglie di conferitori, da più di tre generazioni, la cantina continua ad interpretare le denominazioni veronesi nel rispetto della tradizione, ma con uno sguardo attento all’evoluzione dei gusti del consumatore. L’attitudine che guida il lavoro del gruppo tecnico, guidato dall’esperienza di Christian Zulian, è di produrre vini integri, rispettosi dei vigneti, da vivere con emozione e piacere. Ospite della puntata: Radostin Stojčev Allenatore BluVolley Verona

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