Pallone d'oro

Allenamenti on line
Dilaga la sfida
del rotolo a canestro

Marco Ferrari si allena a casa
Marco Ferrari si allena a casa
Riccardo Perandini22.03.2020

L’esser sospesi conduce a un bivio: subire o riempire il tempo che scorre. La sfida è dargli un senso, imparare ad abitarlo in quest’orizzonte ristretto e forzato cui costringe la pur necessaria quarantena. Capacità creativa che non sembra far difetto ai calciatori dilettanti veronesi: sul web abbondano, rincorrendosi, video di esercizi in casa, gag simpatiche, duelli a distanza, improbabili gesti tecnici proposti per far collante nelle squadre. La rete, in questo senso, costruisce ponti in uno schioccar di dita: basta volerlo. Virale è il tentativo multiforme, come vedremo, di tener viva la chimica di spogliatoi resi vuoti da un nemico invisibile.

 

Tra i pionieri delle iniziative, anche i candidati della decima edizione del Pallone d’oro de L’Arena, corsa che, come già annunciato e ripetuto, non si fermerà: frena solamente, in attesa di ripartire. Menzione d’obbligo, in apertura, per il ValdalponeRoncà: la società nata dei comuni di Montecchia di Crosara e Roncà ha provveduto ad una donazione benefica alla Croce Rossa Est Veronese, aderendo ad una raccolta fondi per l’acquisto di mascherine e di materiale necessario per affrontare l’emergenza in corso. Lodevole l’apporto deciso all’unanimità dalla prima squadra, militante in Prima Categoria, di autotassarsi e, inoltre, di destinare il 20 per cento delle multe interne all’associazione.

 

Esempio che ha fatto proseliti: in breve tempo si sono aggiunti San Giovanni Ilarione e Valgatara, formazioni rispettivamente di Prima Categoria e Eccellenza. Scendendo sul piano ludico, spopola il palleggio con il rotolo di carta igienica. Challenge che attraversa, unendole, squadre e categorie. Particolare l’esibizione dell’Avesa (Seconda Categoria) che abbina al palleggio l’obbligo di centrare il canestro. Spicca l’assist di bomber Mario D’Aleo, Pallone d’oro di Terza Categoria nel 2011, che lascia l’onere di schiacciare al figlioletto Giovanni: rotolo nel sacco, famiglia in festa. La palla, poi, rimbalza dai virtuosismi a chi cerca un equilibrio zen: lezione di yoga di coppia, tramite Skype, per Francesco Paiusco, candidato all’argento con i colori del Croz Zai, e la compagna Alessandra. Trovata vincente di chi sa indossare il numero dieci anche in altre partite della vita. Non rinuncia ai guanti il portiere dell’Alba Borgo Roma, Enrico Malachin, decimo classificato lo scorso anno quando vestiva la maglia del Cadidavid: al lavoro va con mascherina d’ordinanza e guanti di lattice, un pochino differenti dai guanti di un numero uno. Un modo per non dimenticarsi del proprio ruolo.

 

Iniziativa corale per Alba Borgo Roma e Nuova Cometa Santa Maria: le due società hanno girato un video per la campagna social #distantimauniti, coinvolgendo tutti i tesserati in fotografie che li ritraggono con la mano tesa verso il compagno. Missione giardinaggio per l’ingegner Marco Ferrari, candidato per il bronzo con la casacca della Dorial: a fine dell’opera, seduta di fitness sul prato appena tosato per non perdere il tono muscolare. Rievoca vecchi fasti il fantasista della seconda squadra del San Zeno, iscritta alla Terza Categoria, Leonardo Montanari, già protagonista delle passate edizioni e ancora oggi candidato al bronzo: la foto immortala una botta dalla distanza. Il popolo social sentenzia: finirà sotto il sette. Sarà stato davvero così?