Robotti: «Altro che tsunami argento
è un esercito di "superadulti"»

17.11.2019

Odile Robotti, (amministratore delegato Learning Edge) è relatrice della sessione «Vivere più sani e più a lungo: sfide e promesse per il prossimo decennio». QUI L'INTERVISTA

 

Nel VIDEO il suo intervento integrale

 

«Il fenomeno delle società "vecchie" non riguarda più i soliti noti. I Paesi come il nostro la popolazione over 65 è duplicata, ma in altri è addirittura triplicata. Molto spesso ci si riferisce all'invecchiamento della popolazione come "tsunami argento", "agequake", termini fuorvianti perché sono negativi e perché non sono prevedibili quando in realtà sono prevedibilissimi. Ma soffermiamoci sulla negatività: molti i miti sfatati dalle ricerche. In particolare sul calo di produttività e di imprenditorialità dopo i 50 anni. Possiamo quindi parlare di un'età "superadulta", una evoluzione dell'età adulta. E l'invecchiamento è già stato segmentato in tre parti ed è quindi un fenomeno molto differenziato».

«La verità è che l'età è diventata liquida, le persone si sentono abbastanza autorizzata a fare ciò che vuole a qualunque età e consideriamo che chi sta invecchiando adesso è la generazione dei cosiddetti babyboomer. Come cogliere quindi l'opportunità che questi adulti maturi ci stanno offrendo? Per prima cosa cambiare la rappresentazione mentale di young e middle old, poi affrontare l'idea delle "carriere bis" che in genere dopo la pensione, entrano nel terzo settore. Poi ripensare anche le app, la maggioranza sono pensate per i giovani, e le wearable technology che permettono di continuare a fare quello che si faceva un tempo. E poi ci sono i temi della moda, dell'istruzione e della cultura. Parlando degli oldest old invece si possono trovare molte soluzioni per rispondere al loro bisogno di rimanere nella propria abitazione più a lungo».

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