Fieracavalli 2019

Fieracavalli, Zaia: «In Veneto raddoppiata
la popolazione dei cavalli in dieci anni»

07.11.2019

Fieracavalli apre i battenti. Il salone internazionale di riferimento del settore, dallo sport equestre all’equiturismo, dalle attrezzature all’allevamento, dai concorsi ippici fino agli spettacoli è stato inaugurato questa mattina. C'era grande attesa al «red carpet», (seguito in DIRETTA sul nostro sito con le telecamere di Telearena presenti in Fiera allo stand di Casa Athesis), allestito all'ingresso per dare il benvenuto alle istituzioni per  il taglio del nastro all'edizione 121. 

 

Il sindaco Sboarina ha ricordato come Fieracavalli sia stata la prima manifestazione in assoluto organizzata dalla fiera di Verona nel 1898, da cui hanno preso poi slancio le successive. «Da allora questa rassegna ha saputo evolversi, seguendo il mondo equestre a 360 gradi, e in questo modo è riuscita a rimanere punto di riferimento a livello internazionale per il settore. Lo stesso deve avvenire per le altre manifestazioni e il Comune, socio di maggioranza di Veronafiere, è pronto a sostenere il nuovo piano industriale per fare in modo che questa realtà rimanga al passo con i tempi, vincendo ogni sfida».

Infine ha ringraziato «il Governatore Zaia per la sua presenza all'inaugurazione di questa fiera che è uno dei simboli di Verona, una presenza significativa che testimonia la vicinanza della Regione alla città, che non è così scontata».

Luca Zaia ha replicato: «Sono impaziente di vedere la fiera Se siamo a Verona e a Fieracavalli è perché il Veneto è l'unica regione che ha raddoppiato la popolazione dei cavalli negli ultimi dieci anni. Significa che siamo una regione che ama questi animali. Fondamentale è mantenere la nostra genetica per evitare la fuga delle nostre scuderie all'estero. Con il 2020 procederà il progetto delle ippovie, con una applicazione "Veneto sentieri" con tutti i percorsi a cavallo presenti sul nostro territorio (la VIDEOINTERVISTA)».  E ha concluso ironizzando: «Qui in Fiera oggi ci sono molti dei miei assessori, magari la giunta la facciamo qui! Così per dire al presidente Danese che la Regione c'è e se fate società di capitale, la regione vuole la sua quota!»


 

Fino a domenica 10 novembre sono attesi 160mila visitatori nel quartiere fieristico, oltre 2.400 gli esemplari di 60 razze equine dall’Italia e dal mondo, 35 associazioni di allevatori e più di 750 aziende espositrici da 25 Paesi.

 

Circa 200 gli eventi in programma su una superficie di 128mila metri quadrati, a partire dalle gare sportive, con la tappa italiana della Longines Fei Jumping World Cup, fino alle competizioni morfologiche e alle discipline western, senza dimenticare intrattenimento, attività didattiche e incontri su allevamento, turismo ed equitazione.

 

Ad attraversare tutti i padiglioni e il palinsesto della rassegna, i temi dell’etica e della sostenibilità ambientale, per diffondere una cultura sempre più orientata al benessere dell’animale e rispettosa della natura. 

 

All’inaugurazione, oltre a Sboarina e a Zaia, erano presenti il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, il sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali Giuseppe L'Abbate, il vicepresidente della Provincia David Di Michele e il presidente della Federazione italiana sport equestri Marco Di Paola.

 

«Fieracavalli si conferma il punto di riferimento per il pubblico di appassionati e le imprese del settore equestre», ha detto il presidente Danese. «La nostra responsabilità è grande, perciò abbiamo deciso di lanciare quest’anno Fieracavalli Academy, progetto che ha l’obiettivo di promuovere un approccio etico e rispettoso del benessere del cavallo, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale. In questo percorso stiamo coinvolgendo cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni, università e ricerca».

 

Un’iniziativa apprezzata dal sottosegretario L’Abbate: «Il tema lanciato quest’anno da Fieracavalli è sicuramente importante per un settore che torna centrale nelle politiche del ministero», ha osservato. «La filiera equestre va sostenuta in modo sempre più forte, perché può contribuire alla crescita economica del Paese, interessando molti ambiti, dagli allevamenti alla mangimistica, dall’agricoltura all’agonismo, dalla salute alle attrezzature».

 

 Anche Di Michele ha ricordato l’importanza del mondo equestre e di tutta la filiera collegata: «Fieracavalli è un’altra delle eccellenze del nostro territorio, un settore fatto non solo di cultura e tradizioni, ma anche fonte di reddito per i numerosi allevamenti, maneggi e strutture recettive presenti nella nostra provincia».

 

Di Paola ha invece fornito un’anticipazione di uno studio economico realizzato dal Centro studi Fise in collaborazione con la Business School dell’università Luiss. «Fieracavalli, manifestazione in cui il cavallo è rappresentato in tutte le sue sfaccettature, ci dà l’opportunità di vivere un evento di livello mondiale, in ambito sportivo, con l’unica tappa italiana della coppa del mondo di salto a ostacoli. È una grande occasione per un settore economico importantissimo, la cui filiera produce complessivamente 5 miliardi di euro di fatturato».

CORRELATI
1 2 >