Zaia: «Preoccupati
da cluster veronese
Ma siamo pronti»

Riccardo Verzè24.03.2020

La consueta conferenza stampa di Luca Zaia, presidente della regione Veneto, sull'aggiornamento dei dati da coronavirus.

«Abbiamo 304 persone in terapia intensiva, sono tantissime. Ma al momento non ci sono segnali di sofferenza. Se non si ferma la curva, avremo grossi problemi a trovare letti liberi se non si ferma. Ci servono respiratori, ma al momento non stanno arrivando».

«I morti sono 216, i dimessi finora sono 381, unico raggio di sole. Non siamo felici di questi dati. Fatti finora 65-70.000 casi: la crescita dei casi di oggi dipende anche dallo "sblocco" di alcuni tamponi che avevamo fatto».

«Da quando ho fatto l'ordinanza, sono diminuiti del 44% il transito in Regione. L'abbiamo visto attraverso gli spostamenti dei telefonini, ma senza violare la privacy. I Veneti hanno dimostrato di avere rispetto per la propria salute. Non ho intenzione di allentare le misure».

«Siamo preoccupati dal cluster veronese: oggi paga lo scotto di aree contigue al Bresciano».

«Non abbiamo ospitato ospiti da altre regioni, se non qualcuno a Peschiera. Sono contrario all'attracco di navi in Veneto, non siamo in grado di garantire cure a nessuno, che siano africani, cinesi o americani».

 

L'assessore ai servizi sociali Lanzarin: «Lo Spisal ha fatto controlli in oltre mille aziende e le ditte hanno seguito le nostre indicazioni.  Non mi risulta sia stata chiusa alcuna azienda. Monitoriamo ogni giorno le persone in isolamento fiduciario».

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