Zaia: «Incubo che
spero finisca presto
Piano per ripartire»

04.04.2020

Il punto stampa di Zaia anche questa mattina in diretta.

 

"Abbiamo 325 persone in terapia intensiva che sono la grande preoccupazione e altri 2mila letti occupati da pazienti con covid-19. Questa settimana è quella critica, c'è un lento recupero e dobbiamo mantenere le restrizioni. I Veneti, secondo uno studio di Google, sono stati i più virtuosi sugli spostamenti. Da 5 milioni di traffico stradale siamo arrivati alla metà. Ci aspetta una settimana determinante".

 

"Si confermano le restrizioni attuali come la regola del raggio di 200 metri e le motivazioni per uscire di casa. Abbiamo chiarito anche la questione dei florovivaisti che possono fare consegne a domicilio e manutenzione. Faremo un'altra ordinanza in queste ore per chiarire che anche tabacchini ed edicole possono vendere articoli di cancelleria. "

 

"C'è un vulnus nella nostra ordinanza che chiude i supermercati la domenica senza calcolare che lunedì 13 è festa. Faremo quindi un aggiornamento"

 

"Ieri sera video conferenza con il presidente del Consiglio al quale ho confermato che noi stiamo redigendo un piano per la riapertura. Piano che, visto che le riaperture vengono decise dal Governo, metteremo a disposizione dell'esecutivo"

 

"Spero che quest'incubo, questa tragedia finisca presto, ma credo che la riapertura vada fatta in modo graduale e scaglionato anche per data: i giovani devono essere i primi a poter uscire"

 

"Abbiamo parlato anche dei test sierologici. Se un test è validato dal punto di vista scientifico io non ci vedo niente di male usarlo per la riapertura. Noi siamo stati criticati per i tamponi, ci dissero che era irrispettoso delle linee guida e inutile, poi abbiamo visto quanto inutile è stato"

 

"Insolente pensare che qualcuno voglia togliere la sanità ai veneti per darla allo stato centrale. Lo ripeto, sono disposto a fare un referendum per chiedere ai veneti da chi vogliono farsi curare. E poi vediamo come va..."

 

"Se l'Europa manca nella più grande crisi dalla nascita dell'Europa così non funziona. Perché se a fine emergenza ci troviamo tutti ai blocchi di partenza nelle stesse condizioni mi sta bene, ma se la Germania riparte con una iniezione di denaro enorme rispetto al nostro, non mi sta bene. Ho parlato ieri con un imprenditore tedesco che mi ha detto che sul conto corrente il governo gli ha già accreditato 30mila euro. Capite la differenza?"

 

"Caso di reinfezione a Verona? Stiamo verificando il caso di una donna cinese che si sarebbe ammalata di nuovo"

 

Ieri il governatore del Veneto ha firmato lo stato di crisi per il settore primario in Veneto motivato dalla necessità di "limitare con tempestività gli impatti economici, sociali ed ambientali che l'emergenza del COVID-19 ha arrecato e continua ad arrecare ad Agricoltura e Pesca". Con la dichiarazione di ‘stato di crisi’, la Regione Veneto chiede che siano definiti gli strumenti finalizzati alla resilienza e ripresa economica, nell'ambito delle disposizioni nazionali ed europee.

 

Lanzarin: "Situazione più grave sul fronte case di riposo è a Verona, in particolare a Villa Bartolomea e Legnago. Tutti i decessi nelle strutture extra ospedaliere sono registrati in una apposita piattaforma"

 

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