West Nile Virus
Primo caso veneto
Test ai donatori

Possono essere le zanzare a trasmettere il WNV
Possono essere le zanzare a trasmettere il WNV
19.07.2019

Test per l’individuazione del virus della Febbre del Nilo in tutti i donatori della provincia di Padova e sospensione, o in alternativa test, per tutti quelli delle altre provincie che hanno soggiornato almeno una notte nell’area interessata.

Sono queste le misure adottate per i donatori di sangue a seguito del caso di West Nile riscontrato in Veneto riferite dal sito del Centro Nazionale Sangue. «Il coordinamento regionale per le attività trasfusionali del Veneto ha disposto l’esecuzione del test Nat sulle donazioni di sangue ed emocomponenti della provincia - si legge -. Tutti i donatori delle altre provincie che abbiano soggiornato per una notte in provincia di Padova devono essere sottoposti alla sospensione per 28 giorni. In alternativa il Cns raccomanda l’esecuzione del test Nat sul sangue del donatore».

Quest’anno il primo caso arriva oltre un mese dopo rispetto al 2018, quando i primi provvedimenti, in provincia di Padova, Rovigo e Verona, sono scattati il 13 giugno. Lo scorso anno nell’Unione Europea sono stati segnalati 1.489 casi umani di infezione da West Nile Virus, 569 in Italia, 309 in Grecia, 276 in Romania, 214 in Ungheria, 53 in Croazia, 24 in Francia, 20 in Austria, 15 in Bulgaria, 3 in Slovenia, 5 nella Repubblica Ceca e 1 a Cipro. Sono stati inoltre segnalati 534 casi umani nei paesi limitrofi. «Attualmente - riporta sempre il Cns - le limitazioni valgono anche per chi abbia soggiornato almeno una notte nelle unità periferiche di Peria e Xianthi (Grecia)».

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