Maxirissa, il video
Cinque denunciati
Caccia ai complici

Francesca Cavedagna 20.10.2019

Una settimana di indagini è bastata agli agenti del commissariato cittadino e ai colleghi della Digos della Questura di Vicenza per identificare almeno una parte del gruppo “caldo” protagonista della furiosa rissa avvenuta otto giorni fa in via Gamba, a due passi dal Ponte degli Alpini. Come racconta Il Giornale di Vicenza, sono cinque le persone denunciate, tra cui T.Z., operaio di 43 anni in passato legato ad ambienti di destra, che aveva fatto ricorso alle cure dell’ospedale San Bassiano per farsi suturare una profonda ferita alla testa: gli è stata inferta con la fibbia di una cinghia e non con una delle bottiglie volate e usate come armi, come era sembrato in un primo momento.

 

Fondamentali le immagini delle telecamere di sicurezza del centro e la raccolta di testimonianze (GUARDA IL VIDEO). Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti i tafferugli sono iniziati intorno alle 19.40. Era in corso un evento che aveva portato in città un format musicale originario del Nord Europa, con dj specializzati nel genere ragtime, al quale partecipavano molti giovani appartenenti agli schieramenti politici di sinistra. Un gruppo di una decina di persone è entrato in contatto con questi ultimi. Nei pressi di un locale le prime schermaglie, presto sfociate in una rissa vera e propria, pare innescata proprio dalla fazione di destra. Un ventina di minuti di delirio assoluto, scoppiato in mezzo a bassanesi e visitatori che stavano tranquillamente passeggiando per il centro. Le indagini non sono finite: altre persone, secondo le forze dell’ordine, avrebbero avuto parte attiva nello scontro. Per la loro identificazione mancano solo alcune conferme. Ora si valutano fogli di via e Daspo urbani. 

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