«Piano da 81 milioni
per l'emergenza
Anche da psicosi»

Giorgia Cozzolino07.08.2020

Luca Zaia in diretta dalla sede della protezione civile sui nuovi aggiornamenti coronavirus. Atteso anche il nuovo piano sanitario.

 

I DATI

«Sono 1.500 casi in più rispetto al 18 maggio. Se guardiamo i dati dei positivi di oggi sono 164, ma bisogna tenere presente che di questi ce ne solo oltre 130 del focolaio del centro d'accoglienza di Treviso. Il virus c'è ma capite che senza questi punti di aggregazione sarebbe un numero gestibilissimo. Le persone in isolamento sono passate da 3.870 a 5.212, ovvero +1.345, lo dico perché il contact tracing funziona e le persone vengono messe in isolamento fiduciario non appena scopriamo il contatto con un positivo. I ricoverati il 18 maggio erano 541 oggi 111 di cui 80 negativi mentre in terapia intensiva erano 51 e ora sono 9. I decessi sono passati da 1.803 a 2.078. Dobbiamo sforiamo il tetto dei 2 milioni di tamponi eseguiti»

 

FENOMENO VIRUS DI RITORNO

«Fenomeno di positivi di ritorno, da Spagna, Malta, Croazia. Le vacanze sono un elemento di rischio, non faccio campagna contro i nostri competitor ma è pur vero che stiamo accogliendo pazienti, sintomatici e non, che tornano dalle vacanze all'estero. Emblematico il caso degli otto ragazzi dalla Croazia. È quindi chiaro che il virus oggi ce lo abbiamo perché arriva dall'estero o perché ce lo portano o perché ce lo andiamo a prendere. È vero che se uno vuole l'assoluta tranquillità deve restare nel nostro territorio perché siamo quelli che siamo usciti per primi dal tunnel. Faccio un esempio: il Belgio ha avuto una recrudescenza, ma in Belgio andavano tutti senza mascherina nei luoghi chiusi. Ognuno affronta il covid alla propria maniera»

 

PIANO DI SANITÀ PUBBLICA (QUI IL PDF DELLA DELIBERA)

«Oggi presentiamo il nuovo piano di sanità pubblica che si basa sulla sei pilastri: prevenzione, capacità diagnostica, assistenza territoriale, emergenza urgenza, assistenza ospedaliera e i servizi informativi regionale. Investimenti  per 81 milioni  e 900 mila euro: rafforzamento dei 13 covid hospital.  Attualmente sono 444 terapie intensive (di cui 44 privati) 85 di semiintensiva e 165 di malattie infettive. Si prevede di portare a 840 le intensive, 663 le semiintensive e le infettive a 1.085 posti. Modificando le sub intensive possiamo portare a 1.016 le intensive. Non un libro di sogni, ma la realtà. Abbiamo investito 16 milioni e 600 mila euro per tutti i percorsi pronto soccorso e triage e acquistato una marea di materiale per i 14 laboratori di microbiologia veneti.».

 

LABORATORI DI MICROBIOLOGIA

«L'investimento sui laboratori è finalizzato a portare a regime il sistema tamponi: sono 32mila tamponi al giorno. Con la tecnica del pooling abbiamo aumentato moltissimo la quantità, ma la nostra preoccupazione è quella di trovarci senza reagenti come è accaduto in piena pandemia.  Poi ci sono i test rapidi, che funzionano»

 

TEST RAPIDO e INFERMIERE DI FAMIGLIA

«Azienda zero ha già fatto il bando per il test rapido, test utili per lo screening. Avrà una parte assolutamente importante nelle campagne di screening perché andiamo verso la stagione dell'influenza e mi metto nei panni dei genitori che si vedono il figlio con febbre e tosse. Questo tipo di diagnostica sarà il vero collo di bottiglia in autunno. Avremo una emergenza, quanto meno dettata dalla psicosi: sarà quella dell'influenza che dovrà essere testata e non sarà facile davanti a tutte le febbri e tossi anche se non ci fosse più il coronavirus. A questo si aggiunge  il problema della west nile. Il vaccino antiinfluenzale è raccomandato ma non è obbligatorio.Avremo le centrali operativi allertate 7 giorni su 7 e si introduce la figura "dell'infermiere di famiglia", ovvero un infermiere ogni 4 medici di base. Verrà implementato il sistema di biosorveglianza come quello dei contatti di chi risulti contagiato. Il progetto informatico ci dà la mappa del Veneto con la situazione aggiornata in tempo reale. Tutto questo sforzo è l'anti-lockdown»

 

INDICE RT

«Questo maledetto indice Rt è sopra l'1. Paghiamo il conto di essere virtuosi per gli screening fatti e poi c'è il tema di questi assembramenti, ex caserma serena e croce rossa di Jesolo che fanno schizzare l'rt, ma fanno storia a sé. Qualcuno si è indignato perché ho detto che se non ci fossero ci saremmo evitati due grossi focolai, ma lo ripeto: è così»

 

 

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