«D'amore non siamo vecchi». In Veneto oltre 66mila malati di Alzheimer

Una scena di "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati, film sull'Alzheimer
Una scena di "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati, film sull'Alzheimer
11.09.2019

Sono 66 mila i malati di Alzheimer in Veneto, di cui oltre diecimila in provincia di Verona. Ma si stima che ci sia una consistente fetta di casi che non emergono, per vergogna o disinformazione.

Sono i dati forniti in occasione dell’Alzheimer Fest, una serie di eventi e manifestazioni programmati dal 13 al 15 settembre a Treviso, nel parco Sant’Artemio e nelle principali piazze della città.

«Di amore non siamo vecchi», lo slogan della rassegna ideata da Michele Farina, giornalista del Corriere della Sera che ha vissuto da vicino la malattia della madre, e da Marco Trabucchi, psicogetriatra e direttore del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia. Un evento che è «prima di tutto una esperienza di condivisione e di sensibilizzazione», alla vigilia della giornata mondiale dedicata all’Alzheimer (21 settembre).

 

L’Alzheimer Fest metterà a disposizione un Centro di Sollievo, un luogo attrezzato dove le persone malate di Alzheimer potranno riposare assistite dai volontari dei Centro Sollievo regionali. Le demenze in Italia colpiscono un milione e 200 mila persone, per oltre il 50 per cento dei casi si tratta di Alzheimer, una patologia totalmente invalidante nota nei sintomi e nella sua evoluzione, ma per la quale non esistono cure definitive: c’è solo la possibilità di rallentarne il decorso attraverso la prevenzione, gli stili di vita ed esperiente socializzanti. «L’Alzheimer è una malattia che più di altre chiede amore e tenerezza – è il messaggio degli ‘inventori’ dell’Alzheiemer fest - I malati sentono se sono trattati con amore e i caregiver hanno bisogno di non sentirsi soli. La medicina ci insegna che, più dei farmaci, sono le relazioni e l’amore a produrre salute e benessere».

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