Autonomia, è guerra
Zaia: «Conte
ci prende in giro»

19.07.2019

Nuovo incontro romano sull'autonomia e durissimo scontro fra il Governo da un parte e Lombardia e Veneto dall'altra, con il presidente della regione Veneto Luca Zaia furioso. Ancora una volta disaccordo totale sull'istruzione (salta la chiamata diretta su base regionale) e ancora tutte da decidere le partite sulle risorse finanziarie.

Mentre Conte affermava di essere «lieto di annunciare che abbiamo fatto significativi passi avanti. Oggi nell’incontro allargato abbiamo compiuto significativi passi avanti e intravediamo la dirittura finale», Zaia parlava di un nuovo nulla di fatto, dichiarando: «Ci sentiamo presi in giro. E i cittadini hanno ragione ad arrabbiarsi». «Vedere che le riunioni del presidente del Consiglio producono il nulla, se non conferenze stampa e dichiarazioni - aggiunge Zaia - è poco rispettoso nei confronti di 2 milioni 328 mila veneti che sono andati a votare. Ho dei dubbi sul fatto che all’interno del Consiglio dei Ministri siano tutti d’accordo su quello che si sta decidendo.  La finiscano di parlare di unità nazionale, secessione dei ricchi, paesi di serie A o B. Noi - ha concludo - vogliamo solo che i virtuosi siano premiati».

E il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, aggiunge: «Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo ma, se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l’intesa».

 

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