Tezenis, viaggio di passione In Puglia con cuore e rabbia

“Bobo“ Prandin in palleggio contro Orzinuovi FOTOEXPRESS
“Bobo“ Prandin in palleggio contro Orzinuovi FOTOEXPRESS
Simone Antolini 03.11.2019

Più che una trasferta, un viaggio di passione. L'anima Tezenis mette il muso lungo. Emergenza infortunati? No, anche di più. All'ultima seduta di ieri mattina al Forum mancavano, come annunciato, Jermaine Love e Kenny Hasbrouck. Date di rientro non ancora certe. E questo preoccupa ulteriormente. Perché la Tezenis, senza i suoi due americani, perde tantissimo in fatto di talento ed energia. Ne risente la qualità del lavoro quotidiano, le rotazioni vengono inevitabilmente limitate e coach Dalmonte sarà costretto oggi a fare di necessità virtù. Alla seduta mancava anche Giovanni Severini. Pure lui finito in infermeria per un fastidio all'inguine. Un ulteriore segnale negativo dentro ad un momento che ha dell'incredibile. Giovanni è rimasto seduto a seguire l’allenamento dei compagni. Di fatto, Dalmonte si è trovato a preparare la partita con San Severo avendo a disposizione in campo i senior Prandin, Tomassini, Rosselli, Candussi, Udom e Poletti più il gruppetto dei giovani (Morgillo, Beghini, Cacciatori e Guglielmi). Una mezz’ora, nulla più. Oltre al riscaldamento. Il buon senso, di questi tempi, consiglia di gestire al meglio ogni situazione. Perché la Scaligera di oggi si riscopre terribilmnete “corta“ e sofferente. Cosi si fa dura. Durissima. A vedere il bicchiere mezzo pieno, vien da dire: meglio adesso che in gara tre della finale promozione. Resta, naturalmente, il fastidio per quanto successo. E soprattutto c'è da capire quale chiave interpretativa dare alla gara. Verona dovrà usare testa, la massima intensità nella gestione di una partita oggettivamente complicatissima per le assenze, il vissuto settimanale e pure la mancata possibilità di poter tenere massima l'intensità del lavoro a contatto. Difficile, pescando dal passato più recente, trovare un’altra situazione di tale emergenza, con i due americani out per la stessa partita. «Chi sale sull’aereo, vola per vincere». Così ha chiuso la seduta di allenamento Dalmonte. Che non ha voluto commentare oltre la situazione creatasi in casa Verona. La Tezenis rabberciata affronta San Severo con lo stesso record di campo: 4-1. Una sola sconfitta per entrambe. La classifica autorizza a pensare ad un big match. La realtà racconta ben altro. La Scaligera è stata costruita e pensata per vincere. A San Severo, invece, sorretto di buon talento e da un incrollabile entusiasmo, pare abbiano imparato a cavalcare da subito l’onda. La parola, dunque, passa al campo. E la Tezenis dovrà mostrare una faccia diversa rispetto al passato. Pescando nuove energie, inventando nuovi protagonisti, scendendo a patti con il destino che le ha tolto, uomini, talento ed energia. Ma oggi questa situazione va accettata. E trasformata in banco di prova stimolante. Il quintetto di partenza? Si può solo intuire. Ma siamo nel campo delle divagazioni. Certo è che Dalmonte deve tenere in panchina qualche carta jolly. Soprattutto una buona scorta di esperienza, talento e forza mentale. Giusto per modellare la gara e crearsi vie di fuga e alternative a battaglia in corso. Ipotizziamo allora uno “starting five“ di questo tipo: Tomassini in regia, Prandin come guardia, Severini all’ala (sperando non ci siano brutte sorprese legate al suo ultimo stop in allenamento) e poi Udom e Candussi. Con Poletti e Rosselli cambi. E con il giovane Morgillo chiamato - probabilmente - a portare sollievo ed energia per qualche minuto. Il resto? Cuore e rabbia. In queste occasioni serve solo questo per venirne fuori. •