Tezenis in ansia Hasbrouck è ko Love in dubbio

Simone Antolini 01.11.2019

Uno è out (Hasbrouck), l’altro (Love) rischia di non esserci. Il fastidio per la prima sconfitta stagionale è decisamente minore all’ansia che accompagna gli infortuni di Jermaine Love e Kenny Hasbrouck. Due in uno. Inizio decisamente in salita per Verona, che paga pegno e adesso deve sperare in un riscontro positivo da parte di Madama Fortuna. DUBBIO. Love soffre di una tendinite al gruppo dei muscoli extra rotatori di coscia. Situazione in divenire. Il play ha saltato la gara di Montichiari. E resta in dubbio anche per il match di San Severo. Oggi verrà sottoposto ad ulteriore verifica sul campo. Illuminante per capire lo stato della condizione e i reali tempi di pieno recupero. Love manca. E la sua assenza contro Orzinuovi si è fatta sentire. Manca per il supporto che Jermaine può dare alla squadra rispetto a Prandin e Tomassini. Manca la sua rabbia in penetrazione, manca la sua capacità di alzare il livello del gioco. Mancano i suoi “uno contro uno”. E manca, naturalmente, la sua energia. Love fuori dalle rotazioni è problema di non poco conto per Verona, apparsa a corto di fiato. FUORI DAI GIOCHI. E poi c’è Hasbrouck. Pure lui un problema di non poco conto. Kenny si è infortunato nella parte finale di gara a Montichiari. L’atleta è stato sottoposto nella giornata di ieri ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una lesione distrattiva al bicipite femorale della coscia destra. Kenny è già stato sottoposto alla terapia del caso dal responsabile ortopedico della casa di cura Villa Salus di Reggio Emilia, dottor Rocchi. Hasbrouck non parteciperà alla trasferta di San Severo per poter proseguire nel percorso terapeutico con lo staff fisioterapico della Scaligera Basket e con l’osteopata Giampaolo Cau. I successivi tempi di recupero saranno valutati quotidianamente dallo staff medico della società. PRIMO STOP. Un passo indietro per chiudere il capitolo dedicato alla prima sconfitta stagionale contro Orzinuovi. Verona è apparsa stanca, distratta, non pronta a giocare la partita. Più tonici i bresciani, capaci di proporre un ritmo che ha avvolto e soffocato la Tezenis. Spesso frenetica, spesso in difficoltà palla in mano e al tiro. L’impressione è che Rosselli e compagni fossero scaricati più sul piano mentale che fisico. Osserva Dalmonte: «Non eravamo pronti. Se siamo in grado di imparare da questa partita, il match è perfetto. Ci insegna che dobbiamo essere pronti per giocare di fronte a qualsiasi tipo di avversario. Essere pronti per giocare significa avere chiaro cosa fare senza avere un turbinio di errori su errori che ci portano fuori dalla partita. Imparare, inoltre, significa essere pronti per giocare, capaci di reagire davanti ad un errore e non farsi prendere dall’ansia. Questo ha fatto si che la partita non siamo mai riusciti a prenderla dentro alle nostre mani. Se impariamo tutto questo la partita di Montichiari vale tantissimo, è necessario avere un buon senso di analisi e un alto senso di autocritica». Ora Verona deve ritrovarsi in fretta. In vista, soprattutto, di una trasferta molto delicata. San Severo ha raccolto otto punti, proprio come la Scaligera. Chiamata a giocarsela in emergenza. •