La Tezenis riparte da Diana E Poletti è «Capitan futuro»

Andrea Diana, la Tezenis punta ancora su di lui FOTOEXPRESSMitch PolettiGuido Rosselli
Andrea Diana, la Tezenis punta ancora su di lui FOTOEXPRESSMitch PolettiGuido Rosselli
Simone Antolini 21.04.2020

Andrea Diana è il futuro. L’uomo scelto per la Tezenis che verrà. Non si sa quando, non si sa con chi. Troppo presto per accendere la luce sul domani. Ma Diana è il futuro. «L’uomo giusto per la ripartenza» ha ammesso il vicepresidente della Scaligera Basket, Giorgio Pedrollo. La volontà del club di via Cristofoli è di costruire una squadra ad immagine e somiglianza dell’allenatore arrivato a stagione in corso a sostituire Luca Dalmonte. CERTEZZE. Probabile, dunque, che la nuova Tezenis preveda alcune variazioni di rilievo al tema. E quindi, la rivisitazione del roster appare quanto meno scontata in ottica futura. Le certezze? Al momento sono due. Se di certezze si può parlare dentro a questo turbolento momento. Restano sotto contratto anche per la prossima stagione Giovanni Severini e Giovanni Tomassini. Entrambi hanno convinto, al netto degli infortuni che hanno tolto ritmo alle loro prestazioni. Severini è giocatore duttile, difensore efficace, tiratore scelto all’occorrenza. Tomassini, invece, si è rimesso in discussione a Verona dopo uno stop di un anno causa infortunio. Una scommessa che società e playmaker hanno preso insieme. Felice, nei contorni. Tanto da creare un feeling, non solo di pelle, destinato a proseguire anche in futuro. IL MAGO RESTA? Tutto il resto, invece, pretende di essere interpretato. Anche se non mancano le prime indicazioni legate alle scelte da fare nel corso dell’estate. Guido Rosselli ha dimostrato di essere riferimento nella tempesta. Un “tuttocampista” dotato del giusto carisma, un leader buon e “cattivo” all’occorrenza. Il Mago di Empoli è piaciuto anche a coach Diana. La volontà del club gialloblù pare essere quella di sedersi nuovamente al tavolo con Rosselli e valutare la possibilità di proseguire insieme. Verona ha consegnato a Guido nuova adrenalina ed un progetto a scadenza breve di assoluto valore. Non si sono nemmeno salutati, causa virus. E l’Agsm Forum pare avere ancora tanta voglia delle magie di Guido. BARBA DI CAPITANO. E vale, su per giù, lo stesso discorso anche per Mitch Poletti. Capitano fino in fondo. Capitano anche in panchina, capitano sofferente dal lettino dei massaggi. L’infortunio è alle spalle. Verona lo considera oggi emanazione dei suoi pensieri più intimi. Giocatore affidabile dal quale ripartire. Da qui in avanti, tutto diventa interpretabile. Di sicuro, il general manager Alessandro Giuliani avrà modo di valutare a fondo gli equilibri di una squadra che potrebbe cambiare entrambi gli americani. Kenny Hasbrouck è stato limitato dagli infortuni, Bobby Jones ha avuto buon impatto. Tuttavia, diventerà fondamentale nella ricostruzione della squadra il parere di Diana, che andrà a ricalibrare gli equilibri del roster. VERSO L’ADDIO. Appare, oggi, più lontano Francesco Candussi. La serie A potrebbe diventare richiamo irresistibile. La vetrina in azzurro ha riportato il pivot friulano sotto i riflettori, e il valore del ragazzo potrebbe entrare nei parametri dell’extra lusso. Verona, la prossima stagione, andrà a ridurre, infatti, in maniera sostanziale il suo budget. E anche questo aspetto avrà un peso specifico nella scelte dei giocatori sui quali puntare. Da valutare, fino in fondo, le posizioni di Mattia Udom e Bobo Prandin. Il prima ha vissuto una stagione tra luci ed ombre. Prandin è “over” pronto all’uso, arrivato, però, in un periodo di emergenza. Dinamiche molto diverse rispetto a quelle che dovrebbero permettere alla nuova Scaligera di rinascere. •